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Cattivi odori dal gabinetto del sindaco di Bologna?

Sembra non finire mai ma, tra lo stupore di una cittadina imbambolata da panettoni e tortellini natalizi, ancora una volta Bologna potrebbe vedere le dimissioni del suo Sindaco (forse un record) per la seconda volta consecutiva.
Certo Merola non ha neanche la metà della risolutezza che il suo predecessore Delbono ha avuto nell’accollarsi le proprie responsabilità; d’altronde si sa, il personaggio è davvero di basso profilo politico.
La buccia di banana sulla quale ha appoggiato il piede il Primo cittadino è la nomina del suo, ormai ex, Capo -Gabinetto Marco Lombardelli.
Il caso è venuto alla luce grazie all’ex Assessore Amorosi, che Cofferrati cacciò, il quale ha denuciato che il Capo gabinetto ricopriva l’incarico senza possederne i requisiti. Infatti per regolamento comunale per quell’ incarico bisogna essere in possesso della Laurea mentre Lombardelli possiede solo la terza media e avrebbe dichiarato di avere un diploma (ma il titolo di studio di cui è in possesso non vale come tale). Il dirigente Giancarlo Angeli, che ai tempi della nomina di Lombardelli era il direttore del personale e la responsabile del dipartimento organizzazione, Anna Rita Iannucci hanno firmato il parere favorevole sulla nomina di Lombardelli e si sarebbero fidati dell’autocertificazione senza andare oltre.
Quindi se per presentare una domanda agli uffici Comunali la maggior parte dei cittadini bolognesi deve presentare delle radiografie per avere solo udienze, con  chi appartiene alla casta politica si gioca a fidarsi.
Ma il nostro EX si è piegato al “senso di responsabilità” per non turbare l’operato della giunta Comunale dimettendosi. Sempre più frequenti questi “sensi di responsabilità” si stanno spargendo nei municipi italiani anche a guida PD.
Il Sindaco Merola si  è pronunciato sulle dimissioni del suo braccio destro dichiarando: “Ho indicato Marco Lombardelli come Responsabile dell’ufficio di Gabinetto perchè ha la mia stima e per le sue doti personali e politiche . Tuttavia Lombardelli ha ritenuto di dimettersi perché le continue polemiche potevano gettare discredito sul suo operato e sul ruolo delicato che ricopriva di supporto diretto agli organi politici e al sindaco. Un ruolo che ha ricoperto in modo egregio e con l’impegno e la dedizione che in precedenti esperienze gli sono state riconosciute in città”. Se non ne avesse i requisiti che importa.
Non ci sarebbe stato nulla di strano se  quell’incarico fosse stato ricoperto senza oneri per la cittadinanza, ma il soldo c’entra sempre.
Lo stipendio di un Capo Gabinetto si aggira attorna ai 100.000 euro l’anno, e in tempo di crisi fanno gola ai professionisti della politica.
La scelta a cui il Sindaco potrebbe ricorrere per far risparmiare ai cittadini danaro, è quella di scegliere tra il personale del Comune, che dispone di una settantina di dirigenti, il nuovo Responsabile; lo farà?
Abbiamo forti dubbi, visto che Il PD ed i suoi alleati anche in Regione potrebbero avere problemi come ha denunciato il consigliere del Movimento 5 Stelle , Giovanni Favia ; il caso Lombardelli del Comune di Bologna potrebbe sembrare nulla al confronto della situazione in Regione, dove le strutture speciali sono molte di più. Con un’interrogazione a risposta scritta chiederemo chi, alla data odierna, sia indebitamente inquadrato in posizione dirigenziale, senza avere i necessari titoli o l’esperienza all’interno dell’Ente. Non vogliamo ascoltare acriticamente le voci di corridoio che ci indicano dei nomi: preferiamo la trasparenza di un’interrogazione anzichè esporre alla pubblica gogna dei lavoratori”.
Il panettone il Sindaco lo ha mangiato, mangerà anche la colomba?

Bon an ‘a tot! (Buon Anno a tutti!)

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