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La Val Susa chiama alla mobilitazione in tutta Italia

Dopo le cariche e gli scontri di ieri sera, durante lo sgombero del presidio No Tav allo svincolo di Chianocco sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, il movimento No Tav con la consegna di “Blocchiamo tutto!” chiama oggi alla mobilitazione i sostenitori e i militanti in tutta Italia per una grande mobilitazione che scatterà alle 18.00 di oggi in contemporanea con quella prevista in Val Susa. Per ora sono previsti presidi in una quarantina di città da Milano a Catania, passando per Lecce, Bari, Napoli, Roma, Campobasso, Ferrara, Firenze Brescia, Bergamo, Savona, fino a Trento e Trieste e tante altre. A Torino sono in programma presidi sotto la sede Rai di via Verdi e all’ingresso della tangenziale cittadina a Rivoli-Cascine Vica (già bloccata ieri e l’altro ieri da alcuni manifestanti). Mentre in Val di Susa l’appuntamento è a Vernetto, località tra Bussoleno e Chianocco.

A Roma dopo circa due ore i manifestanti No Tav, che avevano occupato la sede nazionale del Pd, se ne sono andati in corteo diretti verso piazza di Spagna. Nel primissimo pomeriggio un gruppo di attivisti sostenitori del movimento No Tav è entrato nell’ingresso e nell’atrio della direzione nazionale del Pd in via Sant’ Andrea delle Fratte. Pare che su indicazione del segretario Bersani, il responsabile sicurezza del PD Fiano abbia proposto ai manifestanti di entrare in sede e andare nella sala conferenze per discutere nel merito della questione della Tav. Dopo un momento di indecisione, i manifestanti hanno però respinto la proposta chiedendo, invece, la pubblicazione sul sito del Partito democratico del loro manifesto.
Gli attivisti hanno detto di voler dimostrare che gli abitanti della Val di Susa non sono soli, hanno chiesto la liberazione dei militanti del movimento arrestati e hanno rifiutato la proposta di Emanuele Fiano, responsabile sicurezza, di un incontro: per loro il Pd è il vero responsabile della Tav. Infine hanno annunciato che sabato a Roma si terrà una manifestazione per dimostrare che la vicenda non riguarda solo la Val di Susa. “Sono disposto a trattare ma non con i violenti”, è stato il messaggio del segretario Pd, Pier Luigi Bersani che ha di nuovo citato il pericolo dell’eversione e del terrorismo. Intanto nella capitale gli accessi alla Stazione Termini e i dintorni sono tutti presidiati da blindati della polizia e dei carabinieri.

A Bologna una trentina di militanti No Tav hanno occupato il punto informativo di Rete Ferroviaria Italiana allestito a Bologna nel contestato cantiere della Tav in via Carracci, a ridosso dell’ingresso posteriore della stazione ferroviaria, accesso attualmente chiuso per i lavori della alta velocità. I militanti sono in parte entrati nella struttura prefabbricata e sul tetto dove hanno esposto striscioni.

Dalla Val di Susa intanto si apprende che è un valsusino il manifestante arrestato. Si tratta di un ragazzo di Bussoleno di 32 anni, Federico Cambursano, che è stato arrestato ieri sera dalla Polizia durante lo sgombero dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. È accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

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