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La lista Monti, padroni all’assalto dello Stato

Se è vero, come scriveva Eraclito, che “E’ nel cambiamento che le cose trovano il loro senso”, allora nulla potrebbe qualificare meglio il senso della fase che queste elezioni sono chiamate a consolidare, dopo l’esperienza del primo “governo della Troika”.

Non fidandosi più delle capacità della classe politica di rappresentare gli interessi dei soli imprenditori, questi hanno deciso di entrare in massa in Parlamento, in modo da meglio definire il quadro legislativo più adatto alle loro esigenze.

Vediamo dunque questa lista.

Il più famoso è certamente Alberto Bombassei, ex vicepresidente di Confindustria, patron della Brembo, azienda che produce freni, che sarà capolista nella circoscrizione Veneto 2 e Lombardia 2. Soprannominato “lotta continua”, eredidando il nick di Felice Mortillaro, storico capodelegazioe confindustriale nelle tornate contrattuali degli anni ’70 e ’80, ha inutilmente corso per la presidenza dell’associazione industriale sostenendo una linea di scontro totale – obiettivo: la sua liquidazione – col sindacato. Come industriale è entrato nel gotha della tecnologia mondiale quando Enzo Ferrari gli affidò la fornitura dei freni per le sue macchine da corsa. Ma non si occupa solo della sua azienda, visto che è consigliere di amministrazione anche in Fiat Industrial, Italcementi, Atlantia, Nuovo Trasporto Viaggiatori (il treno passeggeri Tav “Italo”, in società con Montezemolo e Della Valle), Ciccolella.

Non si può certo considerare un giovane virgulto dellas !società civile” neppure il costruttore barese Salvatore Matarrese, capolista in Puglia e presidente della locale associazione dei palazzinari. La sua famiglia è da tempo immemorabile proprietaria del Bari calcio (attualmente sotto inchiesta per uno dei mille scandali scommesse). È figlio di Michele, patriarca della famiglia di imprenditori baresi che si è data lustro con gli ecomostri di Punta Perotti.

Lorenzo Dellai, in Trentino, è invece un politicante di vecchia data, di provenienza democristiana, poi tra i fondatori della rutelliana Margherita, ex sindaco di Trento (prima col “Caf” poi col centrosinistra), poi presidente della provincia e quindi della Regione. Quando è entrato nel Pd si è ovvamente schierato con Enrico Letta contro gli ex Pci. Infine approda ai montezemoliani. Non c’è dubbio che sarà tra i principali promotori del “rinnovamento della politica”.

Un altro campione della “società civile” potrenne essere certamente Paolo Vitelli, fondatore di Azimut, fra i leader mondiali nella produzione di yacht a motore di alta gamma, capolista in Piemonte 1. Uno che l’imprenditoria ce l’ha nel sangue. A 16 anni Vitelli vendeva brevi manu sci a una buona fetta di liceali di Torino, suscitando le lamentele dei negozianti del settore i quali si rivolsero protestando direttamente al padre, all’epoca presidente della locale Camera di Commercio. La sua “innovazione” nel settore? Al Salone di Genova del 1970 presenta banche a basso costo, alquanto brutte, costruite in un piccolo cantiere olandese: erano in vetroresina.

Altrettanto “nuovo” è l’imprenditore e fondatore del marchio d’abbigliamento Yamamay, nonché padrone del marchio di valige Carpisa, presidente di Pianoforte Holding e del marchio Jaked, sponsor e fornitore ufficiale della nazionale di nuoto, Luciano Cimmino, capolista in Campania 1.

Non avrebbe bisogno di presentazioni Ilaria Borletti Buitoni, signora dell’alta borghesia industriale milanese e presidente del Fondo ambiente italiano, capolista in Lombardia 1, che riasume già nel nome buona parte della storia industriale di Milano.

Il resto della lista è meno interessante, e la riprendiamo da Huffington Italia.

Antimo Cesaro, coordinatore regionale dell’associazione montezemoliana Italia Futura, correrà in Campania 2. A rappresentare il presidente della Ferrari ci sarà anche il suo spin doctor e consigliere Andrea Romano in Toscana, la professoressa Irene Tinagli in Emilia Romagna. C’è il ministro per la Salute Renato Balduzzi in Piemonte 2, Pierpaolo Vargiu, consigliere dei riformatori sardi in Sardegna, e Adriana Galano in Umbria.

E ancora: Beniamino Quintieri, preside della facoltà di Economia a Tor Vergata in Calabria, lo storico portavoce di Riccardi, Mario Marazziti nel Lazio 1 e Federico Fauttilli, alla guida dell’Ufficio nazionale del servizio civile, in Lazio 2. La schermitrice Valentina Vezzali nelle sue Marche, Michele Scasserra, riferimento molisano di Italia Futura, appunto in Molise. Da sottolineare la presenza di Giulio Cesare Sottanelli, presidente dei motezemoliani abruzzesi, in Abruzzo.

Altri imprenditori: la produttrice di vino siciliana Gea Schirò Planeta in Sicilia 1 e Andrea Mazziotti di Celsio in Lombardia 3.

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1 Commento


  • morlia

    La nuova dc né più né meno, Monti tra industriali e vaticano; non diceva di voler tornare all’insegnamento? dopo le elezioni lo farà

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