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Comizio di Casapound, aggressione fascista a Terni

Tensione, questo pomeriggio, a causa del comizio dell’organizzazione fascista Casapound organizzato a Terni.
Prima che i “fascisti del terzo millennio” iniziassero la loro iniziativa elettorale, intorno alle ore 18 un gruppo di circa 20 membri del movimento estremista – la maggior parte dei quali arrivati per l’occasione da Roma – ha fatto irruzione nella adiacente Biblioteca Comunale al grido di “questo è un covo di antifascisti”. Gli addetti alla vigilanza e alla custodia della biblioteca hanno cercato, invano, di impedire loro di entrare mentre i fascisti, secondo quanto hanno poi affermato, avevano come obiettivo un giovane che da una finestra dell’edificio stava fotografando la piazza e l’iniziativa di Casa Pound. 

Il giovane è stato aggredito, spintonato, strattonato e colpito alla nuca, prima che potessero intervenire le forze dell’ordine chiamate dagli impiegati della biblioteca. 
La ricostruzione dei fascisti di CasaPound, fermo restando che specialmente per quanto attiene alle motivazioni dell’azione, risulta tuttavia totalmente slegata dalla realtà per almeno due motivi.
Anzitutto, perché  dalla mattina gli agenti di Polizia avevano dato l’ordine di chiudere tutte le finestre che davano sul comizio, e il terrazzo dal quale il giovane avrebbe scattato le foto era presidiato da alcuni agenti della Digos.
Secondo poi perché, una volta aggredito per le scale il “provocatore”, gli squadristi anzichè tornare indietro,  hanno puntato dritto verso il piano superiore, dove si trovano il bar e alcune aule adibite allo studio, prima di essere fermati dagli agenti e dal personale della biblioteca.
Le loro “motivazioni”, quindi, semplicemente non reggono. L’unica colpa del ragazzo aggredito è stata quella di aver incrociato,mentre scendeva le scale, il gruppo di fascisti.  C’è quindi da chiedersi quale fosse il loro obiettivo, e soprattutto cosa sarebbe successo se questa squadraccia fosse riuscita ad arrivare alle sale studio. Quanti altri “provocatori” sarebbero stati picchiati?
Incredibilmente il giovane aggredito – che per fortuna non ha riporato conseguenze particolarmente serie – è stato identificato e portato in questura per accertamenti ma non risulta che alcun componente dell’organizzazione di estrema destra sia stato finora fermato. 

Un centinaio di attivisti e cittadini antifascisti si sono riuniti nel tardo pomeriggio in piazza Europa chiedendo che il comizio dell’organizzazione neofascista fosse vietato e realizzando un volantinaggio sulla vera natura dell’organizzazione estremista, ma non hanno ricevuto alcuna risposta da parte del questore. 
La notizia del giovane aggredito ha causato una forte indignazione a causa di un’azione violenta che a Terni non trova precedenti. A difendere i neofascisti un consistente cordone di polizia e carabinieri, mentre i manifestanti gridavano cori antifascisti.
Gli antifascisti ternani hanno rilanciato la mobilitazione, organizzando un altro volantinaggio informativo per domenica 18 alle ore 17 in Piazza Europa.

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