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Bologna, in marcia contro Salvini e fascioleghismo. La diretta

Bologna. Espugnata Piazza Maggiore, Salvini se n’è andato, la città degna ha risposto


17.30
Circa 300 antifascisti sono stati “rilasciati”, dopo esser stati bloccati per tre ore dalla polizia danati ad Hera. Dopo esser ripartiti in direzione del centro sono stati nuovamente bloccati in via delle Belle Arti.

15,58 – Mentre un corteo è ancora bloccato su viale Berti Pichat, aumentano i manifestanti nei pressi di piazza Maggiore e la polizia ha formato un cordone per proteggere lo smontaggio del palco. Scambio di insulti con gli ultimi fan di Salvini e Berlusconi ancora in piazza, molti dei quali fanno il saluto romano.

15,50 – Sarebbero due (e non uno) gli attivisti fermati dalla polizia a porta Mascarella. Intanto un gruppo di manifestanti continua a restare nei pressi di piazza Maggiore, cantando e ballando davanti ai cordoni della polizia.

15,15 – Ancora tensione in zona piazza Maggiore. Dopo la fine della manifestazione della Lega, un gruppo di contestatori è arrivato a distanza ravvicinata e le forze dell’ordine sono entrate in azione per bloccarlo. E’ partito un lancio di bottiglie, replicato dai militanti della Lega schierati sul fronte opposto. Dagli antagonisti: “Vergogna, vergogna”.

14,58 – Si conclude la manifestazione della Lega in piazza Maggiore, con Matteo Salvini che però invita i manifestanti a restare ancora sul Crescentone. Il motivo? Niente meno che seguire la gara della MotoGp, trasmessa dai maxi-schermi. Testimoni riferiscono di insulti da parte dei passanti nei confronti dei leghisti che cominciano a defluire dalla piazza.

14,23 – Il corteo diretto verso il Pratello è in via Riva di Reno. Al Pratello è già arrivato un altro spezzone (con il Berneri) che si era mosso dal precedente presidio sul ponte di via Stalingrado.

Il corteo ha raggiunto piazza verdi di fatto entrando per la prima volta entro le mura da stamane!

14,23 – Il corteo con Hobo blocca i viali, all’altezza della sede di Hera. Polizia davanti e dietro ai manifestanti.

14,20 – Il corteo Difendere Bologna si muove su via Zamboni in direzione Due torri

14,07 – Il corteo che aveva imboccato via Irnerio (con Tpo, Làbas e altri) si trova ora su via dei Mille. Dal camion: “Tutti al Pratello”, dov’è previsto l’Aurelio Ri-party dell’Internazionale Trash Ribelle. Anche quella zona da stamattina era presidiata dalle camionette delle forze dell’ordine, ma via Facebook si annuncia che il “ruspo” è riuscito a guadagnare la posizione, all’altezza di piazza San Rocco.

Un gruppo di contestatori è comunque riuscito a raggiungere le vicinanze di Piazza Maggiore, spintonandosi con sostenitori di Salvini e Berlusconi.

13,55 – Il corteo di Difendere Bologna ha percorso il ponte di San Donato e si dirige verso la porta: “Riprendiamoci il centro”. Molti applaudono dalle finestre.

13,40 – Il corteo che da Mascarella aveva imboccato via Irnerio, arrivato a porta San Donato ha proseguito su via Zamboni. I manifestanti che hanno percorso i viali fino alla stessa porta, invece, ora si muovono su via Irnerio verso la Montagnola.

13,30 – Si parla di un ragazzo fermato durante le cariche a porta Mascarella, portato via ammanettato a bordo di un’auto.

13,20 – Anche il presidio che si trovava sul ponte ora è in corteo ed ha imboccato via del Lavoro.

13,19 – Una parte dei manifestanti che erano sul lato dei viali ha imboccato non i viali ma via Irnerio. 

13,13 – I manifestanti caricati dal lato dei viali, dove si erano ricongiunti gli spezzoni partiti da via Irnerio e piazza XX Settembre, si stanno muovendo in corto verso porta San Donato.

12,53 – Nessun giornalista o fotografo può vedere cosa succede sul ponte. “Perché mandate via la stampa? Che cazzo dovete fare là?”, sono le frasi che i giornalisti stanno ripetendo a più riprese alle forze dell’ordine, cercando di capire perché non possono documentare la manifestazione. “E’ sospesa la libertà d’informazione”, questa la frase che un agente ha appena detto ai giornalisti che chiedevano informazioni.

Alle ore 12,45 c’è stata una nuova carica pesante della polizia contro il corteo su Ponte Stalingrado facendo arretrare di molti metri i compagni-e. Sulla polizia è piovuta una pioggia di petardi e bombe carta. Il corteo prende l’altra direzione, verso la periferia e non verso Porta Mascarella per ucire dall’impasse

 Vedi sotto il resto della DIRETTA

E’ iniziata la giornata bolognese di mobilitazione anti Salvini, le compagne e i compagni gridano: RENZI SALVINI BERLUSCONI, UN UNICO PROGRAMMA QUELLO DEI PADRONI! Si muovono i cortei verso il Ponte Stalingrado, per contrastare l’invasione dei fascioleghisti e di Salvini, Berlusconi, Meloni.

La città si è risvegliata completamente blindata per la manifestazione di centrodestra più grande che si possa ricordare negli ultimi anni mettendo in campo misure di sicurezza straordinarie che non si vedevano da molto in città. Già di prima mattina un consistente blocco di sicurezza formato di polizia e militari presidia le arterie che portano verso piazza maggiore dove sono attese 40.000 persone pronte ad accompagnare la discesa di Salvini a Bologna mentre da ore elicotteri sorvolano la zona rossa, l’intero centro storico, incessantemente. In una città completamente soffocata l’incognita è il punto di l’arrivo dei pulman con i leghisti i quali cercheranno di giungere il più vicino possibile alla piazza per non essere esposti troppo a lungo anche se il punto non è ancora stato definito con precisione dal completo staff del comune e forze dell’ordine che nei giorni scorsi si sono incontrati in questura con polizia municipale e la Municipalizzata Hera per studiare a fondo la questione. Una rarità che sottolinea la preoccupazione su questo evento. Sono tre i cortei in citta che animeranno oggi la città.  Sono da poco passate le 10.30 quando il concentramento “Difendere Bologna dall’invasione leghista” composto dalle sigle Noi restiamo, Asia, Cua, Social log,  contanto circa un migliaio di manifestanti, parte dal ponte di via Stalingrado dove è stato dato l’appuntamento con le varie realtà aderenti provenienti anche da altre città.
Un altro corteo “Mai con salvini, Bologna non si lega” raccolta intorno alle sigle Tpo, Hobo, Làbas si presenta con un organico minore contanto qualche centinaio di presenze è partirà da piazza XX settembre. Prc e giovani comunisti partiranno invece dalla stazione diregendosi dalla stazione alla volta del centro

Seguiamo la diretta su Bologna in collaborazione con i compagni in piazza, con il sito di movimento bolognese Zic.it e con Radio Onda d’Urto

Ore 13  Dopo un attimo di tensione fra manifestanti e forze dell’ordine in prossimità di porta Mascarella il corteo è bloccato da un cordone di forze dell’ordine che impedisce il regolare flusso sui viali. Il corteo “mai con salvini, bologna non si lega” partito da piazza XX settembre sta percorrendo i viali avvicinandosi all’altro corteo accerchiato e confinato tuttora sul ponte di via Stalingrado.

In piazza maggiore fin dalle 8.30 continua a radunarsi affianco alla fontana del Nettuno ingabbiata e ricoperta di gazebi e stand per riempire i buchi della piazza, il popolo leghista e di forza italia il quale, chiamato anche da giornali che hanno loro fornito speciali giornalieri per introdurre la giornata con titoli del calibro ” Bologna un nuovo inizio”, vede arrivare i primi nomi eccellenti partendo da Zaia che tuona “E sì, il mondo cambia. Questa e’ una foresta che cresce, il centrodestra ha bisogno di qualcuno che sappia traghettarne le istanze. Salvini ha dimostrato di saperlo fare” mentre lo stesso condottiero si è presentato mezz’ora prima dell’inizio della manifestazione per poter parlare con i manifestanti e giornalisti. Curiosi gli occhiali gadget che racano la scritta “I LOVE RUSPA! Intanto lui stesso scrive “ore 12, Bologna arriviamo” aggiungendo l’ormai testato riferimento al fastidoso parassita ribadendo “non chiediamo il permesso alle zecche” condannando il gesto di sabattaggio verificatosi nella notte passata alla linea ferroviaria dell’alta velocità Bologna-Milano mentre in via del Pratello compaiono striscioni in risposta al classico attacco al ribasso compiuto nei giorni precedenti alla manifestazione scrivendo “salvini hai sbagliato città, qui il vostro odio non passerà”

Alle 12,05: sul fronte dellamanifestazioni contro Salvini la situazione è di stallo. Entrambi i cortei ( quello sul Ponte Stalingrado e quello partito da piazza xx settembre) sono bloccati ora dalle forze dell’ordine. Tra le due manifestazioni c’è in mezzo la polizia schierata all’imbocco di Ponte stalingrado.

11,58: Su ponte di Stalingrado le prime fila dei manifestanti (circa 2000) hanno impattato il folto schieramento di celerini e ci sono state due cariche. I compagni hanno resistito alle cariche anche con l’ausilio dei cartelli con aste che avevano in mano, ci sono però alcuni feriti e contusi per le manganellate sulla testa. Ora sta arrivando in zona Ponte  Stalingrado anche l’altro corteo che è partito da Piazza xx settembre di Hobo, Tpo, Labas e Libertà di dimora. La polizia quindi ha manifestanti anche alle spalle

11,55 – Terzo contatto su ponte Stalingrado, con lancio di petardi

11,43 – Manifestanti e polizia a contatto, per due volte, sul ponte di Stalingrado.

11,42 – Come promesso, ieri sera l’Internazionale Trash Ribelli ha comunicato i dettagli dell’Aurelio Ri-party programmato per oggi: l’appuntamento è per le 12,12 in via del Pratello 100.

11,40 – Dal presidio di piazza XX Settembre cominciano a muoversi due corte

11,30 – Corteo della Rete dei comunisti ed altre realtà, che stamattina si erano date appuntamento davanti alle case occupate di via Irnerio, determina un blocco del traffico sui viali. Dal presidio di ponte Stalingrado intanto si muovono i primi passi verso il centro. In fondo al ponte il blocco delle forze dell’ordine.

11,25 – La stampa riferisce che nella notte è stato appiccato il fuoco, nella periferia di Bologna, ad alcuni cavi della linea ferroviaria ad Alta velocità e che sul posto sarebbe stata ritrovata la scritta “8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere”.

11,15 – Anche i leghisti cominciano ad arrivare in piazza Maggiore, presidiata da diverse camionette. Anche Matteo Salvini è già nei pressi del palco. Si parla di una piazza piena a metà ma, come dimostrato ieri, va considerato che buona parte dell’area in realtà è occupata dagli stand del Cioccoshow. Il deputato Gianluca Buonanno (quello che va in televisione con la pistola) si è invece presentato in piazza XX Settembre, dove si stava formando uno dei presidi di centri sociali e collettivi. Accompagnato da due persone, Buonanno è stato circondato prima dai giornalisti e poi dalla Digos, per poi negare l’evidenza giurando che non aveva intenzione di fare alcuna provocazione.

11,05 – E’ iniziato anche il presidio in piazza XX Settembre promosso da MaiConSalvini – BolognaNonSiLega. Tpo: “Oggi numerosi cortei e presidi bloccheranno la città. Questa è la risposta della Bologna antifascista e antirazzista!”. Hobo: “Il concentramento continua a crescere! Pronti a partire e a dimostrare che a Bologna Salvini non è ben accetto!”. In zona piazza XX Settembre si è spostato anche il presidio del Prc che si era formato davanti alla lapide che in stazione ricorda la strage del 2 agosto 1980.

 

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