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Guerra in Siria? Mai cominciarla di venerdi 13. Contrari la maggioranza degli inglesi e dei francesi

Secondo il quotidiano britannico Daily Telegraph l’attacco militare contro la Siria potrebbe iniziare questa notte. Il giornale riferisce che la premier britannica Theresa May ha ordinato ai sottomarini di raggiungere la posizione che consenta ai loro missili Tomahawk di colpire la Siria.

Questo pomeriggio la premier britannica ha convocato una riunione dell’esecutivo, per avere il via libera all’intervento militare in Siria.

Ma questa notte sarebbe quella di venerdi 13, una combinazione che nel mondo anglosassone viene considerata infausta. Non sappiamo se sia per scaramanzia, ma un sondaggio pubblicato oggi dal quotidiano The Times ha rivelato che solo un quinto dei britannici (il 22%) sostiene un attacco militare contro la Siria, mentre più dei due terzi vi si oppone.

Anche in Francia, un sondaggio del quotidiano Le Figarò, rivela che il 69% dei lettori è contrario ad un attacco militare contro la Siria

E’ evidente che l’opinione pubblica, scottata dalle bugie di guerra diffuse negli anni scorsi (vedi l’Iraq o la Jugoslavia o la Libia), non sembra abboccare alla manipolazione dei media mainstream sull’uso di armi chimiche in Siria. In molti ricordano ancora le bugie di Blair (bloody liar) per giustificare l’aggressione all’Iraq e non sembrano disposti a dare crediti ai nuovi guerrafondai.

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