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Storia di Jacopo, licenziato perché voleva salvarvi la pelle

Se viaggiate in aereo spesso, perdete 2 minuti per seguire questa storia: e magari ascoltate le parole di Jacopo (intervistato dopo il signore col megafono), che ha 36 anni un figlio e una moglie disoccupata.

Lavorava dal 2012 al carico e scarico bagagli sulle piste dell’aeroporto di Fiumicino per conto di una delle ditte operanti nello scalo. Era un delegato sindacale RSA (rappresentante sindacale aziendale, eletto dai colleghi).

Il mese scorso Jacopo è stato licenziato perché l’azienda lo ha accusato di aver provocato un ritardo di 40 minuti alle operazioni di carico e scarico di un aeromobile su cui Jacopo aveva trovato gravi carenze per la sicurezza dei passeggeri e dei suoi colleghi…

Le operazioni di carico e scarico bagagli si svolgono in contemporanea con quelle di imbarco e sbarco passeggeri e con il rifornimento degli aerei (migliaia di litri di carburante AVIO). Jacopo si era accorto che i mezzi meccanici che stavano usando avevano a bordo gli estintori, obbligatori, SCARICHI, che i nastri che portano nella stiva dell’aereo, a 3-4 metri di altezza, non avevano i parapetti obbligatori; inoltre mancavano i pulsanti di arresto emergenza e, dulcis in fundo, gli automezzi non avevano i blocchi alle ruote (i tacchi) e potevano quindi cozzare contro l’aereo.

Jacopo invece di ricevere una medaglia per aver prevenuto GRAVI incidenti è stato licenziato perché la macchina aeroportuale, che macina milioni di euro, non può fermarsi, MAI… Ogni secondo è prezioso, per le aziende, e non si perde tempo a bloccare le ruote, ricaricare un estintore o a mettere a norma i nastri.

Giovedì scorso, un mese dopo il suo licenziamento, la ASL, con un blitz in pista, ha sequestrato automezzi ed estintori a riprova che quello che Jacopo ha denunciato non era frutto della sua fantasia.

Quanti di noi prendono aerei per lavoro o per vacanza? Quante volte abbiamo visto dagli oblò le squadre di operatori sotto la pancia del nostro aereo? Quei lavoratori oggi sono ricattati e intimiditi e sanno che se provano a segnalare mancanze sulla sicurezza possono essere licenziati come Jacopo…

Io non voglio viaggiare in aereo sapendo che la situazione è questa…

E VOI?

https://www.facebook.com/unionesindacaledibase/videos/1417420078407832/

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

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8 Commenti


  • Pier Giorgio

    State tranquilli tutto normale, a me hanno mandato la digos alle 7 di mattina e mi hanno perquisito sia a casa che sul posto di lavoro perché ho sempre denunciato le gravi carenze. Purtroppo viviamo in Italia


  • Silvio Magnozzi

    Perché avete messo la foto di Alitalia? Che bravi che siete….


    • Redazione Contropiano

      E’ una foto di Fiumicino… Qualunque aereo fosse entrato nell’inquadratura si sarebbe detto lo stesso… Non aveva senso mettere delle valige, no?


  • Mauro

    Articolo scarso di informazioni accompagnato da una foto di Alitalia che è L unica azienda a dare un servizio decente ai passeggeri in transito senza mettere a rischio la salute e sicurezza dei propri dipendenti .
    Per quale azienda lavorava Jacopo?
    Chi dovrebbe supervisionare la sicurezza?
    Che vettori assiste l azienda dove lavorava Jacopo?
    Con articoli così non si risolve nulla


    • Redazione Contropiano

      E’ una storia, non un articolo di cronaca…


  • Nicola

    Forse è il caso di dire che in questo paese non c’è più speranza…


  • Elena

    Si può sapere il nome della compagnia aerea?


    • Redazione Contropiano

      Sono “servizi di terra”, ormai subappaltati a società che agiscono per AdR (Aeroporti di Fiumicino), ex società pubblica da decenni “privatizzata” a favore della famiglia Benetton.

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