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Francia. La Cassazione rimette in discussione la libertà di Vecchi

Il 18 dicembre a Parigi la Cassazione ha rinviato Vincenzo Vecchi in appello, sostanzialmente annullando la sentenza della Corte d’appello di Rennes del 15 novembre scorso. Sembra che i tempi per questa ennesima nuova udienza siano molto stretti, si parla di qualche giorno. In tale sede si affronterà la questione del Mandato d’arresto europeo (MAE). Dovranno prima arrivare le motivazioni della decisione odierna.

Di seguito il comunicato del Comité de soutien à Vincenzo Vecchi.

Oggi, questa Corte di Cassazione non ha accettato il diritto e la necessità della “doppia difesa”, cioè il fatto che un avvocato francese sia in contatto con un avvocato italiano. Questa “doppia difesa” è parte integrante dei diritti procedurali della persona che è oggetto di un MAE. I diritti di Vincenzo sono stati pertanto violati.

Questa necessità è stata accertata anche quando il Comitato di Sostegno, in collaborazione con gli avvocati italiani – contattati per rimediare all’assenza di avvocati debitamente nominati da Vincenzo Vecchi – ha permesso di dimostrare che la pena riguardante Milano era già stata scontata. Ma soprattutto, questa stessa collaborazione ha messo in evidenza le carenze e i fallimenti del MAE di Genova. 

L’argomentazione dell’avvocato Mathonnet ha sottolineato che la procedura riguardo al MAE ha aree di incertezza che non consentono un rapporto equo tra la difesa e l’avvocato generale. Sembra ancora una volta che il rispetto dei diritti procedurali della difesa sia l’ultima ruota del carro del MAE.

Non conosciamo ancora le motivazioni del tribunale, la posizione o la tempistica dei dibattiti, ma questa decisione non sminuisce in alcun modo le varie argomentazioni già presentate alla Corte d’Appello di Rennes dagli avvocati di Vincenzo che hanno evidenziato la completa slealtà dell’Italia in questa materia.

Rimaniamo più determinati che mai e convinti della correttezza di questa causa e del suo carattere emblematico per le libertà civili. Ci appelliamo a tutti coloro che la sostengono per continuare questa lotta per la libertà incondizionata per Vincenzo Vecchi.

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