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La Zampieri risponde con la serrata alla manifestazione contro l’aggressione ai lavoratori FedEx

Ieri pomeriggio a Fiano Romano si è svolta una manifestazione sotto la sede della Zampieri Holding.

In tutta risposta all’iniziativa di protesta organizzata contro i pestaggi avvenuti a Lodi nella notte del 10 giugno, l’azienda Zampieri Holding ha deciso la serrata e dalla mattina ha chiuso i cancelli del magazzino e messo in libertà i dipendenti.

Circa duecento tra lavoratori e sindacalisti dell’Usb, del Si Cobas, della Cub insieme agli attivisti di Potere al Popolo, gli studenti di Cambiare Rotta e Osa, Patria Socialista, si sono ritrovati all’appuntamento davanti ai cancelli della casa madre dello stabilimento di Lodi in cui i lavoratori in lotta sono stati aggrediti da guardiani assoldati dal padrone. Nel corso della manifestazione ha preso la parola anche Lisa Canitano la candidata sindaca a Roma per Potere al Popolo.

È stato un importante momento unitario di lotta e risposta al fascismo padronale, che si riverbera sullo sciopero generale nazionale della logistica di venerdì 18 giugno proclamato da Usb, SiCobas, Adl Cobas.

I gravissimi fatti di Lodi, con l’ennesima aggressione ad un picchetto di lavoratori della logistica, segnano un salto di qualità nel modo in cui le aziende intendono affrontare il conflitto e le relazioni sindacali in questo Paese.

Non si tratta più soltanto di arroganza padronale ma di esplicita violenza organizzata con tanto di complicità colpevole da parte delle forze dell’ordine. Ed è indicativo che, mentre mazzieri al soldo delle imprese si incaricano di picchiare i lavoratori in sciopero, la Commissione di garanzia sulla legge 146 proponga di includere la logistica tra le attività da ricondurre al regime della legge antisciopero.

Questo fascismo aziendale è fortemente collegato alla stretta autoritaria che andiamo respirando con il governo Draghi, dove Parlamento, partiti e finanche gli stessi ministri “politici” sono ormai considerate come mere “istituzioni consultive”. Contro tutto questo è necessario costruire la più ferma ed estesa delle mobilitazioni.

 

 

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