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L’antifascismo dei giovanissimi nell’estate del ’21

Dove troviamo, oggi, nel ’21 (Duemila21, attenzione) tracce di antifascismo nei giovanissimi italiani? Dove meno ce lo si aspetta.

Secondo il ministro Bianchi, il 70% dei giovanissimi tra i 16 e i 19 anni è già vaccinato pur senza che ce ne sia l’obbligo. Ancora meglio hanno fatto i giovani nei 20-29, che però hanno avuto più tempo. E gli effetti, sui ricoveri, terapie intensive, etc. si vedono. Ma non di questo parliamo qui.

Torniamo ai teenagers. Questi studenti hanno dimostrato di essere di gran lunga più seri, responsabili e illuminati di quei quattro “docenti” che “scelgono di non vaccinarsi”.

Le virgolette non sono a caso. Adesso, cari lettori, dico una cosa che – se vi sembrerà “di destra” – è a causa di un bias dovuto alla disinformazione della quale siete ammorbati.

Sapete che sono un fiero antifascista, vero? Ebbene ecco qua: la scienza è la base del progresso umano, la società si è evoluta certamente grazie al pensiero e alla cultura umanistica, ma anche grazie a scoperte e invenzioni continue, miglioramenti del sapere tecnico-scientifico, nei quali includiamo anche e soprattutto la più umana delle scienze, cioè la medicina.

Questo è tenuto a saperlo (e a insegnarlo) anche il docente più scalcagnato della Repubblica, se no deve necessariamente dedicarsi ad altro.

Poi, dal progresso dell’umanità intera all’”edonismo” capitalista, sviluppista, inquinante e violentatore della natura e del mondo, basato sulle diseguaglianze e sul latrocinio, c’è un abisso. Ma non di questo si parla qui.

Scrive una mia collega docente delle scuole superiori:

Dal canto mio, io non mancherò un solo giorno dell’anno scolastico che sta per iniziare di parlare con i miei studenti di questo problema e soprattutto di sottolineare la gravità dei fatti che stanno accadendo in questi giorni, dello squadrismo che caratterizza il liquame nero NoVax e NoPass.

Ma voglio precisare ancora una cosa. Chi si definisce ‘di sinistra’ e in nome di una non meglio definita libertà scende in piazza accanto ai fascisti è FASCISTA, perché parla la stessa loro lingua, aggredisce i giornalisti come nel Ventennio, minaccia medici e scienziati, promette il piombo ai politici, con l’aggravante che non lo fa perché segue un’ideologia ma per andare contro un fottutissimo vaccino. Marmaglia che inneggia alla libertà e nel contempo minaccia, insulta, insegue e pesta a sangue chi svolge il proprio lavoro da libero cittadino in una Repubblica libera e democratica.”

Concetti che faccio miei e che denotano soprattutto onestà intellettuale.

E il fascismo, cento anni fa come oggi, lo si combatte certo nelle istituzioni e nelle piazze. Ma attenzione: prima ancora, lo si deve contrastare e combattere nelle famiglie, nelle scuole e nelle università.

I fascisti li si combatte ogni giorno nelle aule scolastiche: ed è quello che continueremo a fare. (Grazie alla collega – che cito nel primo commento – alla quale ho rubato molti concetti di questo scritto, che però ho modificato, e che quindi faccio mio)

E qui mi firmo: Massimo Zucchetti, docente universitario, antifascista, candidato al premio Nobel nel 2015, ma per la fisica e non per la medicina, tuttavia fino a prova contraria ancora capace di intendere e di volere e soprattutto – vivaddio! – non ancora intrombonito.

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1 Commento


  • De+Marco+Paolo

    Coltivare l’ignoranza, la demagogia e la censura, questo si ché è fascismo! È la pratica del governo e dei suoi alleanti trasversali. Nessuno si dovrebbe permettere trattare gli altri di fascisti o di No-vax quando ragiona sopra una pandemia evolutiva con più varianti e con dei lag tra contagio, ospedalizzazione e morte con delle tabelle senza data, male interpretate e sopratutto che non danno il cruciale numero di morti per le coorte considerate.
    Rimando, per un esempio, all’ufficiale UK Technical briefing 21: i meno di 50 anni « ospedalizzati » non muoiono oppure in numeri cosi scarsi che non segnano nemmeno dopo la virgola della percentuale. La situazione rimane più o meno similare a quella del 2020, prima dei pseudo-vaccini che vaccini proprio non sono, almeno per un anti-fascista rispettoso della deontologia scientifica più basica. Invece per gli over 50 con comorbidità i vaccinati prima o doppia dose muoiono. Questi ultimi numeri sarebbero peggiore senza il trucchetto statistico del over 50 invece del 0ver 65 anni.
    Questo fu confermato in Israele. Ancora ieri, 1 settembre 2021, Israele batteva tutti i record negativi, con 95 % di vaccinati ospedalizzati e 85-90 % tra questi doppie dose. E cosi si passa alla terza dose con lo stesso inutile e nocivo siero anche per gli alunni?
    Capisco che il governo esercita un pesante ricatto al lavoro .. poi, la fiorentina costa caro. Ma non implica farsi complice. Che tipo di educazione e di senso civico sono questi, se mi posso permettere?
    Firmato Paolo De Marco, marxista.

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