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Trattato del Quirinale: nessuno sa cosa c’è scritto ma tutti battono le mani

E’ decisamente indecente rilevare l’ossequiosità dei mass media ufficiali e ufficiosi nei confronti della firma del Trattato del Quirinale tra Italia e Francia. Penosi i Tg pubblici e soprattutto Rai News, ma anche le televisioni private non scherzano. Unica eccezione Il Foglio che ne pubblica oggi il testo.*

I giornalisti più onesti ammettono di non sapere cosa ci sia scritto ma di poterne coglierne solo il significato politico e strategico: una alleanza organica tra Roma e Parigi che dovrebbe fare da contraltare a quella tra Francia e Germania realizzata nel 2019 con l’analogo Trattato di Aquisgrana.

La maggior parte dei media ha preferito invece incensare gli incontri tra Macròn e Mattarella, oggi invece ci sarà il bilaterale con Draghi e i ministri. Al bilaterale allargato tra Draghi e Macron, partecipano anche i ministri degli Esteri Luigi Di Maio, dell’Interno Luciana Lamorgese, della Difesa Lorenzo Guerini, dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario agli Affari Ue Enzo Amendola. Per parte francese presenti i ministri Jean-Yves Le Drian (Esteri), Bruno Le Maire (Economia), Florence Parly (Difesa), Gérald Darmanin (Interno), il sottosegretario Clément Beaune (affari europei).

Nel Trattato del Quirinale balzano subito agli occhi i primi tre articoli dedicati alla politica estera, a quella militare e alla cooperazione industriale/tecnologica. Il carattere competitivo e imperialista delle priorità strategiche dei principali Stati europei in cooperazione tra loro traspare da ogni singola riga. Su questo, nei prossimi giorni faremo una decostruzione più completa.

Insomma con il Trattato del Quirinale l’Italia viene ammessa al “Triangolo di Comando” nell’Unione Europea facendo sponda con la Francia. In realtà, come abbiamo cercato di spiegare al recente forum di Bologna, l’Italia è ancora nella condizione di terzium inter pares: sta nel Triangolo evocato da Limes, ma ci sta in terza posizione e in una condizione di subalternità verso le altre due grandi potenze europee.

“La parte forse più promettente dell’attuale iniziativa franco-italiana riguarda la politica estera, la difesa e la sicurezza” – sottolinea la documentata newsletter Affari Internazionali – “I due Paesi vogliono, e per certi aspetti devono, collaborare sempre più strettamente, in un contesto globale che vede gli orizzonti strategici degli Stati Uniti spostarsi dall’area Europa-Mediterraneo verso quella Asia-Pacifico”.

Tale condizione di subalternità la si evidenzia anche dal Pnrr che – diversamente dagli altri grandi stati europei – ricorre più ai prestiti che ai sussidi e quindi riproduce il micidiale meccanismo del vincolo esterno. Non solo. Anche nella ristrutturazione produttiva, tecnologica, formativa l’Italia sceglie – o è stata costretta a scegliere – di perpetuare una condizione subordinata nella nuova divisione internazionale ed europea del lavoro.

Il Trattato del Quirinale, per diventare agente, nei prossimi mesi dovrà essere ratificato da una delle due aule parlamentari. Allora, forse, si conoscerà cosa c’è scritto dentro ma con il rischio concreto che deputati o senatori, come sempre avvenuto sui trattati internazionali (dalla Nato a Maastricht, dal Fiscal Compact a Dublino) votino “sulla fiducia”, o meglio sulla ignavia e il servilismo a prescindere da ogni decostruzione critica dei contenuti.

Ma questa vicenda della approvazione al buio di un trattato internazionale, ripropone pesantemente il problema della “segretezza” di molti atti ufficiali dell’Unione Europea che poi si rivelano essere tagliole sanguinose sulla pelle delle popolazioni.

C’era segretezza sull’acquisto dei vaccini (ricordate le pagine annerite dei contratti tra Ue e Big Pharma?). Si ignorano le 528 condizionalità poste dalla Ue ai prestiti del Recovery Fund per l’Italia. La stessa sorte dell’Alitalia è stata decisa sulla base di un documento dell’Unione Europea di cui si ignora il contenuto ma si stanno vedendo dolorosamente le conseguenze.

Sul Trattato del Quirinale, nei mesi scorsi sul nostro giornale avevamo provato a “intuire” qualcosa e forse il nostro istinto non ci ha portato molto lontano dalla realtà.

* Intorno alle 12 il testo del Trattato ha cominciato a circolare fuori dai circuiti ufficiali: TRATTATO DEL QUIRINALE ITA FRANCIA

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