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Un’inviata tifosa di Israele al Tg3: questo non è servizio pubblico!

Che il viceministro degli esteri israeliano Sharren Haskel definisca “deliberato” e “criminale” l’attacco contro un ospedale israeliano aggiungendo: “L’Iran ha colpito l’ospedale Soroka di Beer Sheva con un missile balistico. Non una base militare. Un ospedale. Questo è il principale centro medico dell’intera regione israeliana del Negev. Un’azione deliberata. Criminale. Un obiettivo civile. Il mondo deve far sentire la sua voce“.

Dovrebbe far ridere e invece inorridisce perché il suo governo in 20 mesi non solo ha bombardato praticamente tutti gli ospedali presenti a Gaza ma ha “deliberatamente” e “criminalmente” lanciato bombe (alcune di inaudita potenza) su ogni obiettivo civile della Striscia.

Ma che l’inviata del #Tg3 sul luogo dell’accaduto riporti pari pari le parole del viceministro in questione aggiungendo di suo mentre indica l’ospedale colpito: “..e questo è l’esempio“, fa incazzare me e tutti coloro che sono obbligati a pagare un canone annuo sulla bolletta elettrica per finanziare un servizio televisivo ed informativo pubblico che, invece, dovrebbe essere assolutamente imparziale e che dovrebbe attenersi esclusivamente al mero racconto dei fatti.

Non di certo, per pagare un’inviata faziosa che ripete a pappagallo le dichiarazioni deliranti del viceministro di un governo di criminali, genocidi e terroristi, infarcendole pure con degli inopportuni e davvero sgradevoli commenti di sostegno ed approvazione.

La cosa mi appare ancora più grave se penso che quel governo ha assassinato più di 220 giornalisti che cercavano di documentare i crimini di guerra di Israele a Gaza mentre la signora in questione, negli ultimi 20 mesi, ha raccontato di quel che succedeva a Gaza sempre da locations gradevoli di Gerusalemme e Tel Aviv o dalla sua comoda poltroncina Rai.

Non faccio o nomi perché non voglio additare nessuno. Ma va da sé che la faziosa ed ineffabile narratrice di veline governative e militari israeliane su quanto è avvenuto e sta ancora avvenendo a Gaza – ed ora pure in Israele – sia riconoscibilissima perché è la stessa, per l’appunto, da 20 mesi.

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5 Commenti


  • antonio D.

    …invece credo che debba essere indicata con nome e cognome poiché è “lautamente “ pagata coi nostri danari “estorti coattamente” nelle bollette elettriche. Qualcuno dovrà pur pagare qualcosa, .. o no?


  • Mauro

    Si perché quelli/e che stanno a Kiev telo mannano a dì…


  • Pasquale

    I giornalisti imboccati dal padrone, in guerra, sono sempre esistiti. Sono quelli che lavorano per la propaganda del regime. A fronte di questi, purtroppo però, esistono pure i colleghi che pagano con la vita per aver svolto il proprio lavoro con onestà intellettuale e coraggio, mantenendo la schiena dritta.


  • Anna

    credo che basti cercare in rete. . Il TG3 non avrà così tante inviate in loco. Evito l’informazione ufficiale per amore del mio fegato


  • vito

    questa signora è complice del genocidio perpetuato da israele contro i palestinesi, une vergogna solo e tutta italiana.

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