Aggiornamento: da Josè Nivoi imbarcato sulla Global Sumud Flotilla
Nella notte un drone militare ha colpito una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nelle acque tunisine, la Family boat, su cui risultano imbarcati diversi membri del comitato organizzatore, fra cui Greta Thumberg, Thiago Avila, Yasemin Acar.
Le immagini di un video diffuso dagli attivisti della Gsf mostrano il momento esatto in cui l’ordigno viene sganciato e si sente l’esplosione. Le autorità tunisine minimizzano l’accaduto e i tutti i mass media della propaganda israeliana e filo-israeliana si accodano a questa versione. “Secondo i primi accertamenti, si è verificato un incendio nei giubbotti di salvataggio”, ha detto all’Afp Houcem Eddine Jebabli, portavoce della Guardia Nazionale, sottolineando che “non è stato rilevato nessun drone”. Peccato che il video dimostri esattamente il contrario.
La Global Sumud Flotilla (GSF) ha confermato che una delle imbarcazioni principali, nota come “Family Boat” — che trasportava membri del Comitato Direttivo del GSF — è stata colpita da un drone nelle acque della Tunisia. L’imbarcazione navigava sotto bandiera portoghese ed era in fase di preparazione per la partenza verso Gaza. L’attacco ha causato danni da incendio all’albero maestro principale e allo stivaggio sottocoperta. È in corso un’indagine e le riparazioni verranno avviate non appena sarà considerato sicuro farlo.
“Gli atti di aggressione volti a intimidire e ostacolare la nostra missione non ci fermeranno” dichiara la GSF “Il nostro obiettivo collettivo di rompere l’assedio su Gaza e di esprimere solidarietà al suo popolo prosegue con determinazione e fermezza”.

Alle 11.00 la Global Sumud Flotilla ha convocato una conferenza stampa a Tunisi.
In risposta a questo attacco, a Roma è stata convocata dagli studenti una conferenza stampa all’università La Sapienza alle ore 11.00 dove è previsto anche un collegamento con Josè Nivoi, il portuale genovese a bordo della Flotilla. Per questa sera alle 19.00 è stato convocato un presidio di massa a piazzale Aldo Moro, davanti alla Sapienza.
In tale contesto appare decisamente indecente la dichiarazione della Commissione europea la quale ha fatto sapere che “non sostiene” la flotilla diretta a Gaza perché “potrebbe portare a una escalation”. I fatti sono sotto gli occhi di tutti, anche l’inanità politica delle istituzioni europee.
Che la rotta della Global Sumud Flotilla verso Gaza sarà complicata lo si era capito, che le vada assicurata la massima copertura e protezione della solidarietà internazionale deve essere altrettanto chiaro.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa

Matteo
L’Occidente, ormai incalzato dai BRICS+ e in crisi terminale, si gioca la carta dell’eversione pura, come nel XX secolo di fronte alla “minaccia” comunista. Le classi dirigenti ormai non sanno più che farsene dello stato di diritto e del diritto internazionale. Nulla di nuovo né di inedito, tanto di pericoloso per noi e per i nostri figli.