La Global Sumud Flotilla è pronta a salpare oggi dal porto di Marmaris con un una cinquantina di imbarcazioni dirette a Gaza.
Lo hanno annunciato gli attivisti durante la conferenza stampa. La Flotilla sarà formata da 54 imbarcazioni. Oltre a una trentina di navi arrivate dalla Grecia, la Flotilla conta sulle altre imbarcazioni che già si trovavano in Turchia e che erano sfuggite al primo assalto israeliano lo scorso 30 aprile nelle acque internazionali. Saranno circa 500 gli attivisti a bordo delle imbarcazioni dirette a Gaza.

“Mai come adesso abbiamo bisogno di voi, della nostra flotilla di terra. Se il diritto internazionale non basta a proteggere una missione umanitaria, dobbiamo fare quello che sappiamo fare meglio: bloccare tutto. Vi aspettiamo in piazza il 18 maggio per lo sciopero generale. Occhi sulla Palestina e buon vento alla flotilla” scrive in un post la Global Sumud Flotilla.
“Oggi, la nostra missione non violenta proseguirà via mare per rompere l’assedio illegale e consegnare gli aiuti di cui c’è urgente bisogno. Presto il nostro convoglio arriverà per sfidare il blocco illegale del regime israeliano via terra. Via terra. Via mare. Per le strade. È ora di smantellare ogni sistema che permetta a Israele di compiere il genocidio. Chiediamo embargo e sanzioni. Chiediamo che Israele paghi per i suoi crimini. Chiediamo che la macchina da guerra sia fermata. Quando i governi non agiscono, i popoli insorgono. Insieme, il mondo si sta ribellando”.

Il comunicato della Global Sumud Flotilla fa riferimento anche al Convoy di terra che è partito dall’Algeria che attraverserà la Tunisia, la Libia e l’Egitto, e proverà ad entrare nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Si tratta di più di 1.000 persone che parteciperanno al Convoy – che durerà tra i 20 e i 27 giorni – spinto dall’urgenza di agire concretamente per la popolazione di Gaza.
“Via terra e via mare, mostreremo ai governi complici di tutto il mondo che Gaza non è sola: siamo in migliaia, in milioni — siamo tutte palestinesi”.
In Italia tra venerdi e sabato sono già state convocate manifestazioni in molte città italiane in occasione della Nakba palestinese – la prima pulizia etnica nel 1948 – e a sostegno della Flotilla.
Lunedi 18 maggio invece ci saranno in molte città le manifestazioni nel quadro dello sciopero generale convocato dall’Usb anche a supporto e protezione delle missioni che intendono rompere l’assedio di Gaza e il genocidio dei palestinesi.
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