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Rinviato al 2 ottobre il voto su Ddl liberticida che equipara antisionismo e antisemitismo

La seduta del 9 settembre della commissione Affari costituzionali sul DDL che imbavaglia ogni critica a Israele si è chiusa senza votazioni, dopo l’avvio della discussione generale.

Per oggi è attesa la riunione di un nuovo Ufficio di presidenza della commissione, chiamato a definire il calendario. L’ipotesi è che le votazioni sugli emendamenti comincino da martedì prossimo. Il rinvio, assicurano dalla maggioranza, non dovrebbe comunque mettere in discussione il percorso parlamentare del provvedimento: il ddl è, infatti, già calendarizzato in Aula per il 2 ottobre. 

“Il 2 ottobre, per la seconda lettura del ddl saremo ancora qui“, è stato annunciato dalla piazza al termine della manifestazione contro il ddl convocata per ieri pomeriggio. “Non ci faremo mettere il bavaglio né censurare“.

Se la maggioranza di destra appare convergente nel mettere il bavaglio e sanzionare che critica Israele, nell’opposizione il problema resta sempre il PD dove le posizioni sul DDL sono almeno tre: una parte del partito è apertamente favorevole al ddl, una seconda punta sull’astensione, mentre il settore che ieri era in piazza sostiene il no. La spaccatura era già emersa durante il passaggio al Senato, quando il Pd aveva scelto l’astensione, ma sei senatori dell’area più filo-sionista avevano votato a favore del provvedimento.

“Criticare Israele non è antisemitismo“ hanno ribadito le centinaia di persone che hanno partecipato alla manifestazione organizzata a Roma, in piazza Montecitorio, contro il disegno di legge sull’antisemitismo. Alla mobilitazione hanno aderito circa 300 sigle tra associazioni, sindacati, organizzazioni per i diritti umani, realtà studentesche, movimenti di solidarietà con la Palestina e partiti della sinistra. La presenza di due bandiere di Hamas ed Hezbollah ha scatenato oggi il solito piagnisteo della stampa filo-sionista ma anche qualche discussione tra i manifestanti.

La protesta in piazza è iniziata con cinque minuti di rumore con fischietti, chiavi e sirene, prima di lasciare spazio ai molti interventi delle varie realtà che si sono succeduti al microfono.

Manifestazioni si sono svolte in contemporanea a quella di Roma anche in altre decine di città italiane.

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1 Commento


  • Daniele Tamburlini

    a mio parere Hamas non è una organizzazione terroristica, ma un legittimo movimento di liberazione nazionale (come fu il FLN in Algeria: ricordate il film di Gillo Pontecorvo, “La battaglia di Algeri”?)
    È islamista, non è marxista? E allora? Quante rivolte e guerre di resistenza contro le potenze coloniali ci sono state, per nulla marxiste, nei secoli passati?

    Venisse approvato questo ddl (con la complicità di parte del PD, in primis del cleptomane Fassino) sarei probabilmente sanzionabile e sanzionato per aver espresso il mio pensiero.
    Ma il loro problema (anche bipartisan..) è che possono sì censurare e proibire, non però impedire di pensare.

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