Il collettivo informatico Autistici/Inventati, nei giorni scorsi, ha dichiarato chiusa la propria esperienza dopo 25 anni di servizi digitali liberi, a causa dell’editto Trump /Rubio del 26 agosto 2026, con cui gli Usa hanno bollato la stessa A/I come un’organizzazione “terroristica”, all’interno della caccia alle streghe della Casa Bianca contro il (presunto) “movimento Antifa“.
Ora A/I ha depositato un ricorso al Tribunale di Pisa contro la decisione di Banca Etica di “chiudere il conto di A/I Odv e congelarne i fondi, impedendo di trasferirli altrove”.
Una mossa arrivata prima del termine fissato in maniera unilaterale dagli Usa, il 25 settembre, stando a quanto deciso prima dal Dipartimento di Stato e poi dall’Ofac (Office of foreign assets control), il braccio finanziario del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, per conto del quale applica sanzioni economiche e commerciali in giro per il mondo.
Con il ricorso, A/I chiede in primo luogo al Tribunale toscano “il ripristino della piena operatività” del conto corrente al momento ancora congelato o, “in subordine, il trasferimento del saldo su un conto di nostra indicazione”.
Nel frattempo alcuni soce e soci di Banca Etica hanno avviato una petizione alla banca denunciando il diktat statunitense: “Le recenti pressioni e gli attacchi dell’amministrazione Trump contro A/I starebbero portando al blocco del conto corrente dell’associazione, conto corrente che è presso una delle “nostre” filiali, scelta proprio per quella carta di valori che ci ha sempre contraddistinto” – recita un passaggio della petizione – “Come socie e soci o correntisti di Banca Etica non possiamo rimanere in silenzio. La finanza etica esiste anche per dare forza e copertura a chi difende i diritti sul campo. A chi garantisce la libertà a tutte e tutti. Per questo motivo chiediamo a tutti i soci e le socie — privati e organizzazioni — di condividere questa lettera aperta indirizzata ai vertici della Banca e a rimanere collegati alle prossime iniziative: NESSUN TOCCHI IL CONTO CORRENTE DI A/I.”
Dal canto suo Banca Etica ha risposto alla richiesta di non ottemperare ai diktat del Dipartimento di Stato USA con una nota diffusa nei giorni scorsi.
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