Menu

Ministra israeliana in vacanza in Italia. Chiesta la sua incriminazione per genocidio

Il 10 settembre scorso la Hind Rajab Foundation ha reso nota la denuncia per istigazione diretta e pubblica a commettere genocidio presentata alle autorità italiane contro la ministra israeliana Idit Silman, in vacanza in Italia dal 6 settembre insieme al marito.

La fondazione contesta alla ministra diverse dichiarazioni pubbliche rilasciate nel corso degli ultimi due anni, nelle quali avrebbe invocato lo sfollamento della popolazione palestinese da Gaza, difeso il blocco degli aiuti umanitari e promosso il controllo permanente israeliano sulla Striscia. Tali affermazioni sono state configurate dai denuncianti come una violazione del diritto internazionale in materia di prevenzione dei genocidi.

La ministra ha infatti firmato la lettera in cui esortava il governo israeliano a prendere in considerazione il “Piano dei Generali”, che proponeva di trasformare il nord di Gaza in una zona militare chiusa, costringendo i civili ad andarsene e interrompendo le forniture di cibo, acqua, carburante e altri beni di prima necessità a coloro che fossero rimasti.

La Fondazione Hind Rajab riferisce che la ministra Silman ha dichiarato nell’ottobre 2024: “Molto semplicemente, il popolo palestinese non esiste”, e che nel maggio 2025 ha affermato: “Non esiste un popolo palestinese e, di conseguenza, non esistono siti del patrimonio palestinese”. Nel settembre 2025, si è riferita ai palestinesi come a un “falso popolo”, sostenendo che “questo popolo non ha storia, né passato, né futuro”.

Riguardo alla Cisgiordania occupata, la fondazione afferma che nel settembre 2024, riferendosi a Jenin, Nablus e altre aree palestinesi, Silman dichiarò: “Vogliamo riconquistare la nostra terra. Attaccateci e riprenderemo il controllo. Siamo gli eredi. Un’eredità di Dio”.

Nel marzo 2025, ha chiesto l’instaurazione della sovranità israeliana sulla Giudea e la Samaria, ovvero la Cisgiordania, considerandola una risposta appropriata all’operazione del 7 ottobre. Nell’aprile 2025, ha dichiarato che: “Il nostro ruolo è quello di imporre la sovranità”.

La Fondazione Hind Rajab ha sollecitato le autorità italiane ad avviare un’indagine immediata sulle azioni di Silman, affermando di aver fornito prove in merito.

Il direttore della fondazione, Diab Abu Jahjah, ha dichiarato: “Il genocidio non inizia con l’omicidio; inizia quando a un popolo viene dichiarato che non ha diritto di esistere, quando la sua esistenza viene presentata come il problema e la sua espulsione come la soluzione”, aggiungendo che la ministra Silman aveva pubblicamente invocato lo spopolamento di Gaza da parte dei palestinesi, approvando al contempo l’esproprio delle loro terre e la costruzione di insediamenti.

Secondo Abu Jahjah la ministra Silman aveva agito in questo modo dalla sua posizione all’interno del “governo israeliano”, sottolineando che tale posizione “non rende queste dichiarazioni meno criminali, ma piuttosto più pericolose”, e ha ribadito che l’organizzazione aveva presentato una denuncia in Italia perché “chi invoca apertamente la distruzione di un popolo deve sapere che il mondo sta ascoltando”

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa
‹ ›

3 Commenti


  • Eleonora

    Purtroppo come sempre, dubito che qualcuno farà qualcosa, la gente che abbiamo al governo è complice di questo genocidio.


  • Pasquale Aiello

    I falsi ebrei, coloro che si nascondono dietro lo scudo dell’olocausto sono il male del mondo.


  • Francesco Lazzeri

    Comunicato di denuncia e di solidarietà
    Il 10 settembre 2026 la casa editrice “Sensibili alle foglie”, viene messa all’indice assieme all’autore del libro “Sionismo e nazismo: facce della stessa medaglia”, nostro compagno e militante comunista.
    Mentre è in discussione il DdL 1004, presentato da M.Romeo, capogruppo della Lega al Senato, l’oscurantismo è già all’opera con un’associazione di avvocati e giuristi ebrei che si professa contro l’antisemitismo e contro l’antisionismo, ignorandone volutamente le differenze.
    Pretende la rimozione del libro con l’accusa di incitamento alla violenza e all’odio, con riferimento a narrazioni antisemite, di negazione o banalizzazione della Shoah.
    Il libro tratta il collaborazionismo tra sionismo e nazismo in funzione colonizzatrice chiarendo, sul piano storico, i rapporti tra i movimenti ideologici e politici del sionismo e del nazismo. Ideologie e politiche parimenti reazionarie, razziste, colonialiste e genocidiarie.
    Il tentativo di tale associazione si inserisce in un contesto nazionale di attacco alla solidarietà alla Palestina che resiste. Lo stesso DdL 1004, in approvazione, è parte integrante di questo progetto, sostenuto anche da figure apicali del Pd.
    La repressione aggredisce il movimento di opposizione al genocidio a Gaza e Cisgiordania, movimento che niente ha a che spartire con antisemitismo e razzismo.
    Esempio recente è la chiusura della piattaforma indipendente Autistici.org, oltre all’arresto e alla detenzione degli attivisti palestinesi in Italia.
    Respingiamo al mittente ogni accusa di antisemitismo e di negazionismo di riferimento ai contenuti del testo del libro.
    Denunciamo il fatto che codesta associazione, complice del genocidio perpetuato contro il popolo palestinese, si associ al coro di un governo che, nella tradizione e negli insegnamenti del fascismo, sostiene il sionismo, complice e responsabile del genocidio.
    Il libro che evidentemente non è stato neppure letto dagli accusatori, ricorda e indaga la storia attraverso le fonti con un minuzioso lavoro d’indagine e un’ampia bibliografia. Vuole apprendere dalla storia, perché le tragedie non abbiano a ripetersi e ne siano denunciati i responsabili.
    Un’occasione, in più, per far conoscere il libro e presentarlo in ogni situazione e realtà.

    Unione di Lotta per il Partito Comunista – Comitato Comunista Fosco Dinucci Firenze – Firenze per la Palestina – Collettivo per la Palestina – Collettivo Antipsichiatrico Antonino Artaud – Schierarsi piazza Firenze – Associazione culturale Livorno Palestina – Sanitari per Gaza Toscana – Coordinamento di Solidarietà con il Popolo Palestinese – Rete dei Comitati e Collettivi di Lotta
    Adesioni in via di aggiornamento – invitiamo a rilanciare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *