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Contro il governo del carovita e della guerra!

Verso lo sciopero internazionale dei porti del 30/10

Ieri eravamo al presidio organizzato dall’Unione sindacale di base (Usb) davanti al MEF contro il carovita.

Mentre i salari restano fermi e il costo della vita aumenta, questo Governo porta avanti politiche che aggravano la situazione.

Lo vediamo con gli invii di armi in Ucraina, con un piano di riarmo che comporterà enormi tagli nel sociale e con l’appoggio al criminale intervento Usa in Iran e il conseguente aumento del costo dell’energia e dei generi alimentari.

In tutto ciò vediamo benissimo come l’unica risposta alla crisi sia la repressione, a forza di DL sicurezza, e, con l’ultima legge elettorale, una totale blindatura delle aule parlamentari, per imporre un bipolarismo che ammazza la democrazia e che ci costringe alle stesse politiche antipopolari che centrodestra e centrosinistra intendono portare avanti.

Il problema del carovita è evidente anche a livello cittadino: un modello di città che tutela gli interessi delle multinazionali e degli speculatori, valorizza i quartieri centrali e abbandona quelli popolari. Si investe sul turismo mentre i servizi pubblici peggiorano, gli affitti diventano inaccessibili e il lavoro è sempre più precario, malpagato e pericoloso, come dimostra la morte di Andrea, operaio di 22 anni, in un cantiere pubblico al Colosseo.

A tutto questo si aggiunge una gestione securitaria del territorio, a forza di zone rosse, militarizzazione dei quartieri e con la costituzione di commissioni “per la sicurezza urbana” che parlano di sicurezza solo in chiave repressiva.

Proprio un anno fa i lavoratori di questo Paese, rispondendo all’appello dei Calp e dell’Usb facevano tremare il Governo.

Proprio per questo saremo al fianco dell’Usb il 30 ottobre per lo sciopero internazionale dei portuali.

Continuiamo a lottare contro questo Governo e le sue politiche antipopolari, per costruire un campo autonomo e indipendente da centrodestra e centrosinistra e per lottare per una reale sicurezza, la sicurezza sociale, che si costruisce con garantendo il lavoro, il diritto all’abitare, misure contro il carovita e tutti quei diritti che ci vengono negati.

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