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La piazza di Potere al Popolo sfiducia il governo

“Questo Parlamento non sfiducerà il Governo Meloni. Per questo oggi abbiamo lanciato una sfiducia popolare, dalle piazze e dalle lotte sociali”, hanno affermato dal palco i militanti di Potere al Popolo concentratisi a Roma in Piazza Bocca della Verità contro la legge-truffa elettorale.

La giornata di “sfiducia popolare” verso il governo Meloni del 3 ottobre segna dunque l’inizio di un percorso di mobilitazione contro le modifiche alla legge elettorale ma, più in generale, contro il carovita, la guerra, i bassi salari, e dunque le politiche economiche, sociali e internazionali del Governo. Forti i riferimenti ai conflitti sociali in corso in Spagna e in Francia su questioni decisive come la casa, la scuola e il carovita con l’ambizione di aggiungere presto anche l’Italia a questo fronte di collera e lotta popolare a livello europeo.

La manifestazione era stata convocata apertamente contro la legge-truffa in discussione al Parlamento e l’eventualità del ricorso al voto di fiducia sulla riforma elettorale e al momento risulta essere l’unica manifestazione politica su questa ulteriore violazione della democrazia nel paese.

Dal palco si sono alternati gli interventi sia degli esponenti di Potere al Popolo Salvatore Prinzi e Giorgio Cremaschi (che hanno aperto e chiuso la manifestazione) sia di rappresentanti di movimenti politici e sociali, organizzazioni sindacali, associazioni, realtà studentesche e movimenti impegnati nelle vertenze sociali e territoriali., tra questi l’avvocato Arturo Salerni; Pierpaolo Leonardi dell’USB; gli studenti di Cambiare Rotta e OSA e del Collettivo Autorganizzato Universitario; Vito Scalisi dell’ARCI Roma, Paolo Divetta del Movimento per l’Abitare; Valter Tucci del CUC; Fatima del Movimento Migranti e Rifugiati Napoli; Antonio Allegra, insegnante USB; le Donne Contro la Guerra e il Genocidio, Bassam Saleh della Comunità Palestinese.

I due portavoce di Potere al Popolo, Mart Collot e Giuliano Granato, erano impegnati in altre iniziativa concomitanti, come l’assemblea a Genova che sta preparando lo sciopero internazionale dei portuali del 30 ottobre.

Secondo Potere al Popolo le modifiche prospettate alla legge elettorale rischiano di produrre un sistema di esclusione delle forze politiche esterne ai due schieramenti maggiori e di rendere più difficile la partecipazione popolare sul piano elettorale. Al centro della manifestazione è stata posta proprio la questione democratica ma quella di Roma è stata anche piazza nata dalla denuncia delle condizioni sociali del Paese – dal costo del carburante al caro-affitti e al caro-vita, dai salari fermi alle spese militari e al sostegno italiano a Israele nel contesto della guerra a Gaza

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