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Aosta. Potere al Popolo per il Comune, con Bruno Trentin

In Valle d’Aosta l’assemblea degli attivisti di Potere al Popolo ha scelto di correre col proprio nome e simbolo, soltanto per le comunali del capoluogo. Una decisione fatti dopo aver fatto un serio calcolo delle forze e delle possibilità, senza cedere alla tentazione dell’”ammucchiata” indistinta “a sinistra”, anticamera mortifera del “voto utile”.

E’ la logica conseguenza di mesi di attività, con punte rilevanti come la mobilitazione per la sanità pubblica in piena emergenza Covid, culminata in luglio in un presidio alla Usl di via Guido Rey con lo slogan “Non è andato tutto bene”.

Non è andato tutto bene e non basterà un prefabbricato nel piazzale dell’ospedale per coprire le macerie del sistema sanitario regionale o un bonus di qualche euro al personale per riparare ai danni. Lo choc è stato troppo grande, le vittime tante e le risposte da parte della classe politica dirigente troppo poche.
Mai come oggi, davanti al questa pandemia, la Sanità regionale ha dimostrato il proprio fallimento nel garantire la salute di tutti. Il Covid-19 non ha fatto che acutizzare i sintomi di una politica sanitaria malata, basata su scellerate privatizzazioni ed esternalizzazioni di servizi pubblici essenziali quali la salute e il benessere sociale.
Sono venute a galla le gravi lacune in ambito di tutele della sicurezza e salute dei lavoratori del comparto sanitario sia ospedaliero che territoriale. Fatti eclatanti, come le dimissioni in blocco dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dell’Azienda USL e numerosi esposti in magistratura, ne sono la testimonianza. Le carenze di organico, la negazione di diritti fondamentali e la mancanza di dispositivi di protezione individuale hanno reso ancora più rischioso il lavoro.
E’ venuto il momento di pretendere che il Servizio Sanitario regionale sia pubblico e di qualità, con al centro la medicina territoriale, e di predisporre immediatamente un piano di investimenti e di assunzioni di personale ponendo fine al precariato e al ricatto dei lavoratori.
Ora più che mai è necessario porre fine ai finanziamenti alla sanità privata, alle esternalizzazioni e ai contratti precari.
È venuto il momento di ristabilire una politica che abbia al centro il benessere e l’interesse generale della società. Perché siamo stanchi di pagare, e a caro prezzo, anche quello che dovrebbe essere un diritto costituzionale: la tutela della SALUTE”.

Ma già un anno fa si era tenuta la 1° Festa del Popolo 2019, dal titolo “Ci girano le bocce!”, nel quartiere Cogne, in cui era iniziata una intensa attività finalizzata a ad ascoltare le storie dei suoi abitanti, le loro idee, i loro bisogni. Uno di questi, è la necessità mantenere aperti gli spazi e le strutture di socializzazione e di incontro, fra cui la Bocciofila che ha dato il titolo alla festa.

Ma anche la storia del movimento operaio, e delle idee che lo hanno attraversato, è stata oggetto di una serie di 10 incontri sulla Storia della Valle d’Aosta, dagli anni ’20 al ’68, ideato e organizzato da Potere al Popolo Valle d’Aosta con l’obiettivo di ripercorrere il passato mettendo in luce personaggi, azioni, idee e avvenimenti sovente dimenticati o trascurati dalla narrazione istituzionale dei nostri tempi. Ovvero il ciclo di incontri “Tutta un’altra storia”.

Il capolista per il Comune è Bruno Trentin (ovviamente solo in caso di omonimia con lo scomparso segretario generale, prima della Fiom e poi della Cgil).

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