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No alla privatizzazione dell’acqua! No a De Luca!

Nella legge di Bilancio della Regione Campania il governatore De Luca ha preparato un bel pacco di Natale alla democrazia.

Il 21 dicembre 2021, oltre alla misura di aumenti di Aliquote di contribuzione al fine di risanare il debito della Regione, la maggioranza del Consiglio ha previsto un ulteriore colpo al percorso di Ripubblicizzazione dell’acqua, modificando il distretto Idrico di Napoli (separando la città dai 31 Comuni dell’hinterland) individuato invece con le Legge di Riordino del 2015

Da tempo abbiamo rivendicato che l’estensione dell’Azienda Speciale in forma consortile per il distretto Napoli è possibile, sostenibile e che rispetta lo spirito del Referendum del 2011.

Anche l’accelerazione impressa dal “Governo dei migliori” circa le aggregazioni prevista per luglio 2022 avrebbe potuto far prevalere la gestione BENE COMUNE, ma con quest’intervento radicale e calato dall’alto, appare chiaro invece che si ha paura di poter attuare soluzioni che tengano l’acqua fuori dalle logiche di mercato e della finanza.

Riteniamo inoltre tale intervento scorretto nel metodo e nel merito:

 – mortifica la democrazia e la stessa vita di organismi voluti dalla legge regionale del 2015 (EIC e Consiglio di Distretto);

 – anche in questa occasione si da prova di strumenti proni alle volontà di pochi che la democrazia la devono solo “plasticamente” rappresentare;

 – tradisce il rispetto dei bacini idrografici che invece come Comitati e Forum Nazionale Acqua Bene Comune rivendichiamo da anni anche con la Legge di Ripubblicizzazione dell’Acqua che rappresentano per noi la vera gestione di cura della risorsa acqua attraverso una viva impronta ecologica.

Esprimiamo quindi forti preoccupazioni già ampiamente denunciate in anni di vertenze circa la gestione dell’acqua a Nord di Napoli, come a Quarto, Giugliano, Arzano, Marano, Mugnano etc etc dove tra affidamenti senza gara (Acquedotti Scpa) e imprese interdette per camorra, la risorsa idrica è stata sempre messa in secondo piano.

ANCHE QUESTA VOLTA NON CI STIAMO…

SULL’ACQUA PUBBLICA NON MOLLIAMO!!!

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