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La Storia non si ferma davanti a un portone

Riportiamo il testo di un appello lanciato da vari docenti napoletani a difesa delle studentesse e degli studenti che hanno occupato le proprie scuole in solidarietà con la causa palestinese. Qui il link per poter firmare.

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Come docenti e lavoratorə della scuola per la Palestina, vogliamo prendere parola su quanto sta accadendo in questi giorni nelle scuole napoletane. Abbiamo avuto lə studentə accanto in occasione degli ultimi due scioperi, e abbiamo salutato con sollievo e speranza le occupazioni di diversi istituti, in nome di quel “blocchiamo tutto” che abbiamo gridato nelle piazze, per Gaza e per la nostra umanità.

Dopo aver lamentato per anni apatia, disinteresse e scarsa attenzione ai temi dell’attualità da parte də studentə, come personale docente e non docente non possiamo fare a meno di essere vicini a giovani cittadinǝ che stanno gridando a gran voce il proprio dissenso verso gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate anche con la complicità del nostro governo. Abbiamo quindi notato con preoccupazione, ma senza sorpresa, diverse iniziative messe in atto da dirigenti scolastici e in qualche caso da collegə per bloccare sul nascere le proteste.

Si è distinto, in particolare, il Genovesi, con una circolare del DS che elencava una serie infinita di possibili reati connessi all’occupazione, con chiari intenti minatori, e ieri con un “appello” del collegio docenti alla “comunità educante” che invita sostanzialmente a disoccupare in nome di un concetto piuttosto fragile e “aritmetico” di democrazia.

Ribadiamo la nostra piena solidaretà e il nostro sostegno a tuttə lə studentə che hanno deciso di attuare forme più radicali di protesta, occupando la propria scuola. Non riusciamo a fermarci esclusivamente alle forme della protesta senza ascoltare e accogliere quella che in realtà rappresenta la sostanza di una opposizione ferma e consapevole come non se ne vedevano da molto tempo nella nostra società.

Vogliamo inoltre dissentire da quelle che, al di là di atti formali dovuti, appaiono come comunicazioni intimidatorie che tendono a svilire e ridurre l’incisività della protesta, proponendo come alternative ed altrettanto efficaci delle attività che non mettono in discussione l’ordinario svolgersi della vita scolastica e che una comunità educante attiva e in ascolto già dovrebbe offrire quotidianamente. Ci appare invece che non sostenere l’attuale protesta, nelle forme che si è data, in questo tragico momento, equivalga a un atteggiamento di sostanziale indifferenza verso quello che anche l’IAGS ha definito un genocidio. L’indifferenza oggi è colpevolezza.

Per queste ragioni ribadiamo tutta la nostra vicinanza a chi occupa. Ricordiamo sommessamente a DS e colleghi, che invocano il rispetto delle regole e il ripristino della “normalità“, che viviamo in tempi assolutamente eccezionali e tragici, e che la Storia non è mai andata avanti rispettando le regole precedentemente statuite. La Storia non si ferma davvero davanti a un portone, entra dentro le stanze, le brucia, dà torto e dà ragione…

Firme (in aggiornamento)

Francesco Saverio Tirro, docente, ISIS Elena di Savoia, Napoli
Alessia Passaro, Docente di sostegno, I. C. Casanova Costantinopoli
Mario Martone, docente, Isabella d’Este Caracciolo
Diana Petrarca, laboratorista scuola primaria, Istituto Dalla Parte dei Bambini
Alessandra Spadaccini, docente, IC Casanova Costantinopoli
Annalisa Milella Insegnante IC4 Pergolesi
Angelica Ruiz, docente, Liceo Brunelleschi
Luisa Vitagliano docente istituto Foscolo Oberdan Napoli
Lorenza Di Lella, Docente, IC Foscolo Oberdan
Nadia Riccio, docente, I.s.i.s. ‘D’Este -Caracciolo’ Napoli
Lorenzo Alba, docente di Storia e Filosofia, liceo Carlo Urbani di San Giorgio a Cremano (NA)
Francesca Vitiello (docente di lettere) I.C.S De Nicola Sasso Torre del Greco
Maria De Gregorio, Docente, I.s. Casanova, I.s. Della Porta Porzio Colosimo
Ines Caiazzo, ISIS Caruso, Napoli
Lidia Verde, insegnante, ITIS “A. Volta”
Federica Tassone, docente, Tito Livio Sara Girelli, docente
Noemi Rinaldi, docente, Dalla Parte Dei Bambini
Federica Pighetti, docente di filosofia e storia
Luigi Guerriero docente istituto medi
Sabrina Tagliamento docente
Maria Licenziati, docente
Maria Vittoria Tirinato, docente di Lettere, ISIS “Vittorio Veneto “ -Napoli
Dario Parisi docente Isis Tassinari Pozzuoli
Margherita Ranaldo, docente, Isis I. d’Este Caracciolo
Anna Cavallaro, docente, Isabella d’Este-Caracciolo
Marina Di Marco, insegnante, IC 51 Oriani Guarino
Giuseppe Chichierchia, Docente, IS Galiani – Napoli
Pietrandrea D’Amato, docente di spagnolo, Ludovico da Casoria
Federica Ferrara docente 19 -Russo Montale
Roberta Borga docente
Salvatore Della Notte, docente di sostegno, Giustino Fortunato
Marina Chieffi docente Ic 80^Berlinguer
Chiara Petruzziello, Docente, Montalcini – Ferraris
Gabriella Luise, insegnante, c.d. “Sequino” Mugnano di Napoli
Simona Batticuore, docente, I.C. Madonna Assunta
Anna Esposito docente scuola Gennaro Sequino da Mugnano di Napoli
Sara De Carlo, Liceo Fonseca
Maria Federica Marino, docente IC SAURO ERRICO PASCOLI
Piero De Luca, Dirigente Scolastico, IC Sauro Errico Pascoli
Anna Musella
Lucia Sonua Abbruzzese docente I.C Sauro Errico Pascoli
Francesca Licata, docente scuola primaria IC Socrate Mallardo
Gennaro Scotti docente Liceo Fonseca di Napoli
Roberto Balassone, docente, liceo Fonseca
Sofia Monna, docente, IC Russo Montale
Imma Patrone docente IC 61 Sauro Errico Pascoli

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