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Bologna. La democrazia è un optional, in casa Pd

A riguardo dei fatti politici degli ultimi giorni a Bologna, Potere al Popolo esprime preoccupazione per la qualità della democrazia nella nostra città.

Ieri 1 dicembre è tornato a riunirsi il consiglio di quartiere San Donato San Vitale, nonostante il furto di democrazia che ha visto proclamare un’eletta di Forza Italia invece dell’eletto a cui aveva diritto Potere al Popolo!

Proprio in quel consiglio abbiamo visto la partecipazione di facciata sul bilancio del Comune di Bologna. Questo bilancio è di fatto una fotocopia degli anni precedenti. Risulta grottesco che si rivendichino le cifre destinate ai servizi ai cittadini come un grande spostamento a sinistra, visto che rimangono impegnate le stesse cifre del bilancio precedente.

Inoltre si segnala che nel bilancio in approvazione si arrivano a stanziare per gli anni successivi ben zero euro, alla faccia dei piani di investimento per gli alloggi popolari!

Infine ai quartieri è stato detto esplicitamente che non avranno parola né sui soldi del PNRR né sulla variante di bilancio che a gennaio dovrà accogliere le novità della finanziaria nazionale.

Sempre sulla questione democratica, ieri 1 dicembre Francesca Pedante del Coordinamento Nazionale di PaP è intervenuta all’assemblea del sindacalismo conflittuale in vista del No Draghi Day del 4 dicembre.

Parlando del divieto di cortei all’interno del centro storico, ha affermato: “Bologna è il comune che attua le norme più restrittive sulle manifestazioni, accettando il divieto imposto dalla prefettura per tutto il centro storico. Un divieto che d’altronde era già stato imposto da Merola un anno fa. È un divieto inaccettabile contro cui continueremo a mobilitarci!

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