Menu

Bologna in piazza contro il caro biglietti

Dal Corriere Lepore detta la linea alla sua maggioranza: a Bologna si sta tutti bene, sul Passante si continua a collaborare con Salvini e le critiche emergono perché ci sarebbe un’opera di disinformazione sui social orchestrata contro le città “progressiste”.

Uno sfoggio di arroganza che conferma tutti i buoni motivi per scendere in piazza il 1 marzo nella manifestazione cittadina contro i rincari.

Vogliamo rispondere a Lepore su tre punti precisi:

A Bologna si sta bene”, si, se te la puoi permettere. I rincari dei biglietti dei bus urbani (a cui si aggiungeranno a breve quelli extraurbani) sono solo l’ultimo dei rincari che rendono sempre più difficile vivere a Bologna: dagli affitti ai trasporti ai costi di ogni aspetto della vita. E non è un caso, è il risultato del progetto di “riqualificazione” che il PD e i suoi alleati portano avanti almeno dalla Giunta Cofferati. 

Il Passante”, Lepore è “costretto” a trattare con Salvini per avere la montagna di soldi (cresciuta ormai da 1 miliardo a 3 miliardi di euro!) necessaria per allargare il fascio autostradale fino a 18 corsie.

E non solo, è “costretto” a trattare anche per avere i soldi aggiuntivi del tram prima di perdere i finanziamenti del PNRR. Che differenza rispetto a qualunque esigenza che venga dalle persone che abitano a Bologna! Se viene la richiesta di salvare spazi verdi si risponde che è un problema di ordine pubblico, se bisogna costruire un’opera gigantesca per aumentare il numero di mezzi pesanti giganteschi, allora si tratta fino all’ultimo momento!

La campagna di disinformazione”, un sindaco che dice che le proteste nascano dalle fake news sui social è la dimostrazione che davvero vive in una torre d’avorio. Invece di delegittimare il dissenso, come ha fatto sistematicamente su ogni vertenza cittadina, il sindaco dovrebbe svolgere un ruolo di democrazia minima e aprire il confronto.

Sul Don Bosco è stato costretto a farlo fino a rinunciare ai suoi progetti, sappiamo che su tutto il resto dovremo costruire il conflitto nelle strade e nella piazze per costringerlo alla retromarcia!

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *