Menu

Bologna. No all’Unione Europea che riarma!

No all’Unione Europea che si riarma, no alla difesa comune, no all’economia di guerra: la sicurezza è nel ripudio della guerra!
Non ci faremo mettere l’elmetto da Lepore e Funaro!

DOMENICA 6 APRILE, ore 15
PIAZZA SAN FRANCESCO – Bologna

I sindaci di Bologna e Firenze hanno deciso di spostare l’iniziativa da loro promossa il 5 aprile a Bologna al giorno successivo.

Tale manifestazione, nella volontà dei promotori, si pone in netta continuità con quella ideata da Michele Serra con una lettera al quotidiano “La Repubblica”, e che si è svolta a Roma il 15 marzo a Piazza del Popolo.
Anche in questo caso la forma della convocazione è stata una lettera co-firmata da Matteo Lepore e Sara Funaro al quotidiano fondato da Eugenio Scalfari.

L’ “Europa unita, forte e coesa” per la quale chiamano a manifestare i due sindaci, e a cui ha prontamente aderito il Presidente dell’Emilia-Romagna, Michele De Pascale, è quell’Unione Europea della “maggioranza Ursula” che va dal PD a FDI, e sta varando un gigantesco piano di riarmo, e che rimette la guerra al centro delle opzioni della politica estera europea.

Così come è avvenuto con il presidio trasformatosi in manifestazione a Piazza Barberini a Roma, il 15 marzo scorso, è necessario non solo disertate la chiamata alle armi di Lepore e Funaro, ma costruire una piazza unitaria a Bologna per continuare un percorso politico che dia forza aquel sentimento popolare maggioritario di rifiuto della guerra e sviluppo della cooperazione pacifica tra popoli gridando a gran voce: “Non un uomo, non un Euro per il riarmo e la difesa comune”.

L’avventurismo guerrafondaio infatti parte dalle classi dirigenti continentali e arriva alle maggiori cariche istituzionali della nostra città e della nostra regione che sono favorevoli alla conversione bellica dell’economia, al dirottamento delle risorse destinate alla spesa sociale in favore della spesa militare, alla militarizzazione della società.

La retorica democratica e dei diritti umani con cui si giustificano le scelte di guerra, particolarmente marcata da parte di Lepore e Funaro, è pura propaganda che stravolge la realtà.

Una realtà che mostra la complicità con il genocidio del popolo palestinese, la repressione contro il popolo curdo, le politiche contro i migranti che hanno fatto divenire il Mediterraneo un gigantesco cimitero a cielo aperto, una galoppante devastazione ambientale, e ultimo ma non meno importante, un immiserimento crescente delle classi popolari.

Costruiamo quindi una mobilitazione alternativa in piazza San Francesco, che indichi la possibilità di lavorare assieme per la pace, il disarmo nucleare e la rimozione delle basi militari NATO e USA dal nostro territorio, il welfare, la salvaguardia della democrazia e contro la repressione e la limitazione delle libertà prevista da vecchi e nuovi pacchetti sicurezza, in Italia così come in altri paesi europei.

Scendiamo in piazza con tutte le bandiere della pace, con quelle delle nostre lotte, con le bandiere della Palestina e di tutti i popoli oppressi. Teniamo fuori tutti i simboli che oggi vengono usati per spingerci alla guerra.

PRIME ADESIONI (in aggiornamento)

Potere al Popolo Bologna
USB Unione Sindacale di Base
SAN PIETRO PUBBLICA E SOLIDALE
CIRCOLO GRANMA
Cambiare Rotta Bologna
Peacelink
OSA Opposizione Studentesca d’Alternativa
Centro Sociale Culturale Villa Paradiso
Rete dei Comunisti Bologna
Ecoresistenze
San Pietro Pubblica e Solidale
Circolo Granma
Ecoresistenze
Medicina Attiva
Partito Rifondazione Comunista Bologna
Giovani Comunisti Bologna
Partito Comunista Italiano Bologna
Sinistra Unita Bologna
Casa del popolo 20 Pietre

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *