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No all’autostrada Roma-Latina. Il 17 gennaio le proposte alternative in unconvegno

Nel fare un bilancio dell’ennesimo anno di resistenza al progetto della devastante autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone, siamo, come negli anni precedenti, soddisfatti a metà. Il progetto è fermo, non un metro quadrato di cemento/asfalto è stato costruito, ma l’autostrada è ancora una minaccia per le nostre comunità. Abbiamo visto con soddisfazione il ritorno della Via Pontina come strada statale, alla gestione di Anas che diversamente da Astral, sta rifacendo il manto stradale depauperato in anni di abbandono.

Con la nomina di Toninelli ministro del MIT, si era aperto uno spiraglio positivo, confermato nell’incontro con una nostra delegazione nel giorno del Presidio tenutosi il 28 Giugno 2019. Questa parentesi si è chiusa con la nomina della restauratrice delle grandi opere inutili cioè la nuova ministra De Micheli. Sul piano giudiziario, nello scontro tra im-prenditori per accaparrarsi la torta dei 3 miliardi di euro, ancora insiste un Ricorso al Presidente della Repubblica intentato dal Consorzio SIS.

Il nostro ricorso al Tar invece, dopo 5 anni e mezzo di attesa, è stato liquidato con l’udienza di merito del 2 Luglio 2019. La sentenza ha rigettato le nostre motivazioni, con argomentazioni a dir poco discutibili. Nella riunione dei nostri Nodi, è stato deciso di non ricorrere al Consiglio di Stato, visti i tempi stretti e i costi in migliaia di euro, che non potevano essere raccolti in così poco tempo. Rimane ancora pendente il nostro ricorso al Tar rinviato il 3 Luglio 2019, che ci vede ad opponendum, alla richiesta della Soc Autostrade del Lazio S.P.A., di non considerare il parere negativo all’autostrada della Commissione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano per il tratto di sua competenza.

Dopo 15 anni di eco-resistenza, la nostra battaglia civica continua senza tentennamenti. Ribadiamo che vogliamo in primis salvaguardare la vita di tutti i pendolari che percorrono la SS Pontina da Roma a Terracina con l’adeguamento in sicurezza complessivo: costruire le corsie d’emergenza, lo spartitraffico e le corsie a norma di legge, eliminazione dei pericolosi incroci e inserimenti a raso, illuminazione e pannelli fonoassorbenti, rifacimento segnaletica verticale e orizzontale, riduzione di quei raggi di curvatura dove la visuale non è libera, due corsie per senso di marcia anche nel tratto da Latina a Terracina.

Inoltre, per ridurre l’intenso traffico privato su gomma ed aiutare a far fluidificare quello rimanente, chiediamo l’intermodalità con il ferro, con la costruzione di una linea di treno-tram complanare alla Pontina, il miglioramento della rete ferroviaria esistente e il rilancio del trasporto merci su ferro per ridurre drasticamente il traffico dei “bisonti” della strada, i TIR.

Queste nostre proposte sono in linea con il “Libro Bianco della Mobilità” dell’UE e sono state adottate già da molti anni in tanti paesi europei.

Per il prossimo anno abbiamo organizzato un Convegno Pubblico su “Autostrada A12-Roma-Latina e bretella Cisterna-Valmontone: le ragioni dei Si, quelle del No e le proposte alternative”. L’iniziativa si terrà il 17 Gennaio 2020 alle ore 17,30 presso il Teatro della Dodicesima in Via Carlo Avolio,60 Spinaceto (Roma). Per la prima volta ci sarà un confronto/contraddittorio, a cui non si può mancare!

Auguri Eco-Resistenti a tutte/i di Buone Feste e per un Buon Anno Nuovo senza devastazioni, più sicurezza per i pendolari, tutela delle attività agricole e dell’ambiente!

21Dicembre 2019

*Portavoce dei Nodi Territoriali del Comitato No Corridoio Roma-Latina

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