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Interrotta la “Festa dell’Unità” di Civitavecchia

Tempi duri per chi per anni, e soprattutto negli ultimi 18 mesi, ha ingannato, inciuciato, fatto finta di essere “dalla parte dei cittadini” in opposizione alle destre che scorrazzano per il paese, senza poi muovere un dito sugli obiettivi programmatici che puntualmente rispuntano in campagna elettorale.

Condividiamo così la legittima e condivisibile reazione che gli abitanti di Civitavecchia hanno avuto all’ennesima presa in giro del centro-sinistra guidato dal Pd, tornato in piazza per chiedere voti in vista della tornata elettorale del prossimo settembre.

L’agenda Draghi ha unito tutte le forze politiche presenti oggi in Parlamento, neofascisti di Fratelli d’Italia compresi che si fingevano all’opposizione, mostrando il vero volto di quel “comitato d’affari” che è diventata la classe politica di questo paese.

Non basterà una passata di trucco per ripresentarsi “politicamente vergini” alla cittadinanza, sempre più arrabbiata e in difficoltà economica.

E’ così che ieri il Pd ha scoperto di non essere il benvenuto a Civitavecchia. Di seguito, il breve resoconto della contestazione.

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Hanno avuto mesi per ascoltare il territorio, le sue proposte, i suoi pareri, i suoi desideri. Per mesi hanno ignorato tutto e tutti autorizzando poi un mega biodigestore da 120.000 tonnellate alla faccia nostra e del dialogo.

Oggi gli abbiamo presentato il conto.

Nonostante uno sproporzionato dispiegamento di forze dell’ordine, 50 attiviste e attivisti dei comitati di Civitavecchia hanno interrotto la locale Festa dell’Unità per contestare gli esponenti della giunta regionale Leodori e D’Amato.

Civitavecchia non è la vostra colonia e voi non siete i benvenuti.

*pubblicato su Facebook

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