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Bretella Cisterna-Valmontone e autostrada Roma-Latina: una devastazione insopportabile

I comitati, che si oppongono da decenni, a queste inutili, devastanti e costose grandi opere, alla luce delle ultime novità dell’iter istituzionale per la realizzazione, riconfermano con la stessa convinzione di sempre le critiche al progetto e le ragioni delle proposte alternative.

Attualmente i costi, che sono stati annunciati come ridotti, in realtà si riferiscono ad un mero spacchettamento in tre parti – autostrada, bretella, opere complementari – dell’iniziale progetto intero, il cui costo totale è perfino superiore (stiamo parlando di 2.854mln/€ a fronte del precedente 2.728mln/€), da noi considerato un pesante fardello per le finanze pubbliche; tenendo presente che dai documenti portati in visione fino ad oggi, vi è una minima riduzione del consumo di suolo in rapporto al pesante progetto complessivo e manca anche il tratto A12-Tor de Cenci.

In particolare, sulla bretella Cisterna-Valmontone, sono purtroppo imminenti gli espropri (1.280 particelle per 5.000 proprietari) con indennizzi economici molto al di sotto del valore di mercato (per es. vigneto 3,04€/mq e uliveto 1,58€/mq), che si porteranno dietro inevitabilmente devastazione agricola, riduzione dei posti di lavoro e, per molti, cessazione della attività aziendale.

La propaganda della simulazione aerea fornita dai progettisti non fa vedere le distese di coltivazioni che verranno abbattute. L’impatto sul bellissimo Lago di Giulianello rimane un colpo al cuore.

Per quanto riguarda l’autostrada Tor de Cenci-Borgo Piave abbiamo potuto vedere alcune diapositive e, nel tratto da Pomezia ad Aprilia, nelle intenzioni del Commissario di Governo, l’autostrada viene riportata sull’area di sedime della Pontina; sostanzialmente, fuori dalla Pontina rimarrebbero solo i due bypass di Pomezia e Aprilia.

Allora ci chiediamo perché, come abbiamo da sempre richiesto, non adeguare in sicurezza la Pontina (TUTTA) facendola diventare una superstrada senza pedaggio?

Abbiamo anche ascoltato, sempre dalla parte tecnica responsabile  del progetto, l’importanza del trasporto pubblico come completamento dell’ottimizzazione della viabilità, ma allora perché la nostra proposta “europea” dell’intermodalità con il ferro, le istituzioni politiche non la vogliono perseguire?

Proprio il binomio sicurezza-intermodalità è l’unica via efficace per risolvere il problema: salvare vite umane ed eliminare le interminabili file per l’ingresso a Roma. Mentre con l’autostrada, nonostante i costi ingenti, il problema rimane invariato, beffando i pendolari.

Mentre la politica si ferma ai proclami per un sostegno unilaterale a queste due inutili grandi opere, il Commissario di Governo ha proposto ai Sindaci di convocare assemblee per invitare i cittadini.

Purtroppo queste “assemblee” saranno meramente informative, visto che per essere decisionali, dovevano essere convocate quanto c’era solo un’idea progettuale, ma non quando il progetto è in fase esecutiva, come adesso.

Da sempre, e parliamo di circa due decenni, abbiamo chiesto il dibattito pubblico per far  partecipare i/le cittadini/e alle decisioni che li riguardano, secondo la legge vigente del Codice degli Appalti.

Mentre le istituzioni politiche perseguono nel danno economico e ambientale, riconfermiamo l’attenzione dei nostri Comitati ai cittadini, ai pendolari, agli agricoltori e all’ambiente.

Per questo motivo abbiamo indetto un INCONTRO PUBBLICO il 30 Ottobre 2023 il 3 Novembre 2023 a Cisterna di Latina alle ore 18,00 presso il ristorante “Il Capanno” in Via Mediana, 2.

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