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Contro l’aggressione squadrista al Colosseo

Costruiamo la solidarietà tra le giovani generazioni e conquistiamoci un futuro!

L’altro ieri sera una vergognosa aggressione razzista e squadrista è avvenuta nei confronti di un gruppo di ragazzi egiziani nei pressi del Colosseo. Insulti razzisti, caschi, coltellate e ospedale.

Il contesto in cui viviamo, avvelenato da una propaganda mediatica che fa leva sull’insicurezza per fomentare odio di classe, razzismo e divisione, produce queste conseguenze. Sempre più influencer-sceriffi corrono in giro per la città a “denunciare l’illegalità”, confondendo l’ordine pubblico con la sicurezza sociale e inneggiando a “repulisti” che sanno di pulizia etnica e di classe.

Sono le conseguenze di un governo di “fascisti dentro” che ha individuato in migranti e giovani di seconda e terza generazione il capro espiatorio e l’erbaccia da estirpare, tanto da farne il principale bersaglio delle misure restrittive previste dall’ultima bozza di decreto sicurezza e dal decreto “anti-maranza”.

Noi al contrario stiamo con tutti quei giovani che da anni vivono, lavorano e studiano in questo paese e insieme a noi, subendo tutte le contraddizioni di chi abita in quartieri abbandonati, di chi non può permettersi una casa, di chi è sfruttato sul posto di lavoro, di chi non ha più prospettive di emancipazione e si scontra perciò con tutte le contraddizioni della precarietà di vita.

Alla violenza squadrista, al razzismo, al tentativo di divisione opponiamo la solidarietà. Se le strade sono pericolose, se non c’è “sicurezza” per il nostro futuro, la colpa è di un governo e di un arco parlamentare nemici delle classi popolari e delle giovani generazioni.

La “sicurezza” che vogliamo è quella di non essere attaccati dai fascisti, di non essere sfruttati, di non essere condannati a guerra e precarietà. Come giovani, studenti ed abitanti dei quartieri popolari siamo figli della stessa rabbia e continueremo a costruire l’opposizione!

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