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Roma. Raid razzista al Colosseo. Feriti giovani di origine araba

L’altro ieri sera una vergognosa aggressione razzista e squadrista è avvenuta nei confronti di un gruppo di ragazzi egiziani nei pressi del Colosseo. Una ventina di persone li hanno attaccati con insulti razzisti, caschi, coltellate e ricoveri in ospedale. La spedizione punitiva sembra sia avvenuta nella psicosi della “caccia ai maranza”

Il contesto in cui viviamo viene ormai avvelenato da una propaganda mediatica che fa leva sull’insicurezza per fomentare odio di classe, razzismo e divisione, produce queste conseguenze. Sempre più influencer-sceriffi corrono in giro per la città a “denunciare l’illegalità”, confondendo l’ordine pubblico con la sicurezza sociale e inneggiando a “repulisti” che sanno di pulizia etnica e di classe.

Queste sono le conseguenze del clima creato da un governo di “fascisti dentro” e dai giornali di destra, i quali hanno individuato in migranti e giovani di seconda e terza generazione il capro espiatorio e l’erbaccia da estirpare, tanto da farne il principale bersaglio delle misure restrittive previste dall’ultima bozza di decreto sicurezza e dal decreto “anti-maranza”.

Noi al contrario stiamo con tutti quei giovani che da anni vivono, lavorano e studiano in questo paese e insieme a noi, subendo tutte le contraddizioni di chi abita in quartieri abbandonati, di chi non può permettersi una casa, di chi è sfruttato sul posto di lavoro, di chi non ha più prospettive di emancipazione e si scontra perciò con tutte le contraddizioni della precarietà di vita” affermano gli studenti di OSA e di Cambiare Rotta in un comunicato.
Alla violenza squadrista, al razzismo, al tentativo di divisione opponiamo la solidarietà. Se le strade sono pericolose, se non c’è “sicurezza” per il nostro futuro, la colpa è di un governo e di un arco parlamentare nemici delle classi popolari e delle giovani generazioni”.
Come giovani, studenti ed abitanti dei quartieri popolari siamo figli della stessa rabbia e continueremo a costruire l’opposizione!

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