Le firme sulla proposta di Delibera di Iniziativa Popolare che chiede l’interruzione dei rapporti tra il Comune di Roma e Israele, hanno già superato il numero necessario per approdare al voto in consiglio comunale.
Lo scorso ottobre, in un’assemblea cittadina svolta a Villa Mirafiori è stata lanciata l’idea di una Delibera di Iniziativa Popolare finalizzata all’interruzione di ogni rapporto fra il Comune di Roma e le sue aziende partecipate – come FARMACAP e ACEA – con entità israeliane!
La nostra città non puo’ continuare ad essere complice dell’occupazione dei territori in Cisgiordania, del genocidio perpetrato a Gaza, della pulizia etnica che Israele continua a compiere nonostante la “tregua” dichiarata!
Vogliamo che Roma Capitale prenda posizione ed interrompa ogni rapporto con Israele.
La delibera è stata promossa da decine di comitati, associazioni, sindacati di base e dalla comunità palestinese, che hanno costituito il Comitato “Roma sa da che parte stare” e costruito insieme, in un percorso inclusivo e partecipato, il testo della Delibera Popolare, depositato in Campidoglio il 23 gennaio.
Da quel momento, migliaia di cittadine e cittadini hanno firmato la proposta di delibera e moltissime altre realta’, movimenti, associazioni e partiti hanno aderito.
Ad un mese dal deposito della Delibera Popolare, nonostante il maltempo abbia costretto ad annullare molti appuntamenti, i banchetti del Comitato “Roma sa da che parte stare” hanno già raccolto molte più delle 5.000 firme previste dallo Statuto di Roma Capitale affinchè il testo sia messo al voto dell’Assemblea Capitolina, dove ogni partito dovrà assumersi le proprie responsabilità.
Attualmente, nelle farmacie comunali gestite da FARMACAP continuano ad essere venduti i farmaci della multinazionale israeliana TEVA, per lo più generici e facilmente sostituibili e non vi è alcuna chiarezza sui rapporti fra ACEA e l’israeliana MEKOROT, responsabile del furto delle acque nei Territori Palestinesi Occupati.
Si tratta, nei fatti, di sostegno e complicità con l’occupazione, la pulizia etnica e il genocidio, una complicità che la città di Roma ha mostrato di rifiutare, con la grande partecipazione agli scioperi, alle manifestazioni dei mesi scorsi e nella raccolta delle firme!
La mobilitazione continua e siamo sicuri, porteremo in Campidoglio molte più firme di quelle necessarie, perché di fronte ad un genocidio non puo’ esserci equidistanza: o si è contro, o si è complici.
E Roma sa da che parte stare.
Comitato “Roma sa da che parte stare”
Mail: romasadachepartestare@autistici.org
Comitato promotore:
ARCI Roma, Assopace Palestina, Cambiare rotta, Circolo Arci Pietralata, Comitato di solidarieta’ con la Palestina in terzo – Roma, Comunità Palestinese in Italia, Ecoresistenze, Libere cittadine per la Palestina, Movimento diritto all’abitare, Movimento Studenti Palestinesi in Italia, OSA, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università di Roma, Ostia per la pace, Potere al Popolo, Sanitari per Gaza, Scuole con la Palestina Roma Sud- Est, Ultima Generazione Roma, CUB, SGB, SSB, USB, USI-CTS.
Adesioni:
Arte come sopravvivenza;
Asinitas- Centro Interculturare;
Casale Podere Rosa;
Centro Internazionale Crocevia;
Collettivo per la Palestina Roma- Trullo;
Comitato Palestina nel cuore;
Digiuno per Gaza;
Movimento 5 stelle;
Possibile;
RES – Rete ecosocialista;
Sinistra Italiana.
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