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Roma, Manifestazione all’ambasciata USA. “No all’aggressione contro l’Iran e al servilismo del governo

Ieri pomeriggio si è svolto un presidio di protesta sotto l’ambasciata statunitense a Roma, in via Bissolati.

Insieme agli attivisti italiani e palestinesi questa volta erano presenti anche cittadini iraniani che hanno denunciato i bombardamenti e l’accanimento contro il proprio paese da parte di Israele e USA.

Per circa due ore si sono alternati interventi dall’amplificazione che hanno condannato esplicitamente non solo una unilaterale e illegale aggressione militare da parte statunitense e israeliana contro l’Iran ma anche l’atteggiamento servile del governo italiano verso questa, ennesima, escalation verso la guerra. “L’atteggiamento che abbiamo visto da parte dei ministri italiani Tajani e Crosetto è più roba da Crozza che per la storia” è stato detto in un intervento.

Diversi interventi hanno sottolineato come l’opposizione frontale alla guerra – e al genocidio dei palestinesi tuttora impunito – entra di forza anche nella piattaforma della prossima manifestazione nazionale prevista per il 14 marzo. Convocata dal Comitato per il No sociale nel referendum del 22 e 23 marzo, la manifestazione ha assunto come centralità anche il No alla guerra oltre che al governo Meloni.

La manifestazione sotto l’ambasciata statunitense era stata convocata anche in contrapposizione aperta a quella – contemporanea – promossa da un aggregato di associazioni e partiti fascisti, sionisti, liberali e monarchici iraniani a sostegno dei bombardamenti israelo-statunitensi sull’Iran.

Molte le telecamere presenti, forse alla ricerca di incidenti che non ci sono stati. Ma nelle redazioni poi i servizi realizzati in piazza non sono passati. All’informazione mainstream piacciono solo le notizie addomesticate o allineate alla propaganda di guerra. In compenso hanno dovuto oscurare anche la manifestazioni dei supporter ai bombardamenti sull’Iran.

 

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