Venerdi si è tenuta una assemblea popolare del comitato per il NO sociale a Piazza Vittorio per rilanciare la manifestazione nazionale del 14 marzo per il no al referendum, al governo Meloni e alla guerra, in cui si sono confrontati forze sociali, politiche e giuristi per il no.

Al microfono si sono alternati giuristi e realtà di lotta dando un contenuto più ampio al no nel referendum costituzionale del 22 e 23 marzo.
L’assemblea si è tenuta infatti mentre i fronti di guerra si allargano con la complicità dell’Occidente e del nostro governo, in una fase storica in cui diventa sempre più necessario mobilitarsi per costruire l’alternativa.
L’escalation in Iran, iniziata con i bombardamenti da parte di Israele e USA, dimostra ancora una volta il vero volto dell’imperialismo, lo stesso che porta avanti il genocidio in Palestina e minaccia Cuba e il Venezuela, con un governo Meloni perfettamente inserito nella logica bellicista.
A pagarne il prezzo sono ancora le fasce popolari, già colpite dal boom dei prezzi e ora minacciate dalle conseguenze dell’economia di guerra, mentre le classi dirigenti sono capaci solo di disegnare un futuro sempre più precario, che passa dalla svolta autoritaria alle politiche antisociali che si scagliano direttamente contro lavoratori, studenti, occupanti, migranti e donne.
Per rispondere a tutto questo diciamo NO, non solo al referendum costituzionale ma anche al governo di guerra, miseria e repressione e alle finte opposizioni.
Costruiamo l’alternativa autonoma e indipendente, scendiamo in piazza il 14 marzo alle 14:00 a Piazza della Repubblica.
- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO
Ultima modifica: stampa