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Corso annullato in una scuola di Roma: manca il “contraddittorio” quando si parla di genocidio

++ALL’ATTENZIONE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA++

Oggi 23 marzo è iniziata la settimana di cogestione, proposta dalla rappresentanza d’istituto in accordo con il corpo docenti e la presidenza. Nelle ultime settimane come liste abbiamo lavorato per permettere un adeguato svolgimento dei corsi e delle attività proposte dalla comunità scolastica, costituendo un calendario che potesse rappresentare al meglio le esigenze della scuola.

Al nostro arrivo stamattina però la situazione era ben diversa da quella accordata, tra le varie proposte si sarebbe dovuto svolgere un corso sulla situazione geopolitica attuale, tenuto da un ricercatore della Sapienza che la nostra lista aveva invitato. Al suo arrivo però è stato respinto in quanto la dirigenza scolastica, senza avvertire precedentemente, ha ritenuto necessario per lo svolgimento del corso la presenza di un contraddittorio.

Un evento che rappresenta in maniera lampante la politica dei presidi manager, che sotto ordine delle riforme portate avanti dal ministro Valditara reprime la libera informazione e impone la visione del governo Meloni nelle scuole.

In un momento in cui la scuola pubblica ormai ha perso ogni funzione pedagogica ed emancipatoria, noi studenti di fronte a quella che è una deriva sempre più repressiva e autoritaria all’interno dei nostri istituti abbiamo il dovere di batterci affinché i nostri diritti fondamentali vengano rispettati.

Per questo non contempliamo la possibilità di un contraddittorio quando si parla di guerre e genocidi. Denunciamo l’accaduto, la sua gravità e portiamo il fatto all’attenzione della comunità scolastica.

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