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Roma. Un 25 aprile per resistere all’imperialismo e opporsi al riarmo

“Da Cuba alla Palestina, dalla parte dei popoli che resistono”. Su questo contenuto per sabato 25 aprile è stato convocato un pre-concentramento ore 8:30 sotto la FAO (metro B Circo Massimo) per raggiungere la partenza del corteo a Porta San Paolo passando per un omaggio all’Ambasciata di Cuba e al suo eroico popolo.

L’aggressività dell’imperialismo statunitense, del cane da guardia sionista e di tutto l’Occidente si rivelano ogni giorno di più un pericolo per il mondo intero.

La finta tregua sbandierata da Trump a Gaza si è rivelata un lasciapassare per i sionisti di perpetrare il genocidio del popolo palestinese e continuare la colonizzazione della Cisgiordania, cui hanno fatto seguito i bombardamenti indiscriminati e criminali in Libano e l’aggressione congiunta all’Iran.

Il rapimento del presidente Maduro e l’inasprimento del blocco imposto a Cuba hanno rinnovato la natura imperialista e coniale della Dottrina Monroe, riportando la storia indietro di decenni.

L’ennesima guerra scatenata da Stati Uniti-Israele contro l’Iran ha portato il mondo sull’orlo di una crisi nucleare.

L’Unione Europea e il governo della fascista Meloni assistono complici a questa barbarie, con timidi balbettii mentre spingono – in sintonia con il campo largo – sulla corsa al riarmo europeo e alimentando la spirale guerrafondaia con cui l’Occidente vorrebbe risolvere la sua crisi, senza curarsi invece di garantire diritti, casa e dignità a lavoratori, studenti, donne e migranti delle classi popolari, che però come hanno dimostrato l’autunno e la vittoria del No al referendum cominciano a organizzarsi anche nel nostro Paese per resistere.

Come affermato negli anni, siamo convinti che il 25 aprile debba attualizzare i valori e gli ideali della Resistenza partigiana che ci liberò, forse non una volta per tutte, dal nazifascismo e diede una spinta imprescindibile per il miglioramento delle condizioni democratiche, di lavoro e di vita per gli abitanti di questo Paese.

Per questo, nell’anniversario della vittoria sul nazifascismo e della fine della Seconda guerra mondiale vogliamo vivere la nostra festa della Liberazione insieme a tutte le forze, le aree sociali, le organizzazioni democratiche, antifasciste, anticapitaliste ed i singoli compagni e compagne che non si piegano alla guerra imperialista e al riarmo europeo.

Nell’esempio di Cuba e della Palestina, così come di tutti i popoli che lottano contro l’imperialismo e il colonialismo, diamo appuntamento alle ore 8:30 sotto la sede della FAO per raggiungere insieme la partenza del corteo di Porta San Paolo.
¡Cuba no està sola! Palestina libera! Ora e sempre Resistenza!

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