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Artena (RM). Sta nascendo un inceneritore… alla chetichella

Il riferimento è allo stabilimento della Fassa Bortolo, produttore di materiale cementizio sito sul territorio del comune di Artena nella provincia di Roma, la cui struttura sta subendo una trasformazione per diventare un vero e proprio inceneritore.

Il sindaco di una comunità deve avere come interesse primario quello di tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono. Tuttavia, è risaputo che i sindaci che ricoprono degnamente tale incarico sono veramente mosche bianche” denuncia Potere al Popolo in un comunicato.

Ormai da tempo le comunità dei paesi vicini si sono costituite in comitati per opporsi alla realizzazione di questo eco mostro agendo anche sul piano legale. Le loro battaglie sono continuate e quando hanno saputo che ci sarebbe stata la maniera di fermare tutto tramite l’intervento della Sindaca di Artena, hanno pensato che presto tutto sarebbe finito nel migliore dei modi. Invece l’ inerzia della sua giunta ha fatto in modo che scadessero i tempi condannando di fatto migliaia di persone che in futuro rischiano di essere affette da patologie gravissime, respiratorie e non solo.

Questa è una macchia che non potrete mai togliervi di dosso perché non impedire la realizzazione di un’opera così dannosa è un atto vile e irresponsabile. Così facendo si condanna tragicamente l’ambiente e la salute delle persone, bambini compresi” scrive Potere al Popolo del territorio.

Noi, sistematicamente, vi ricorderemo ciò che avete fatto e lo ricorderemo anche a tutti i cittadini che rischieranno le conseguenze di questo vostro atto scellerato. A maggior ragione lo ricorderemo a quelli che hanno riposto la loro fiducia in voi, vi hanno sostenuto ed eletto. Quel fiume di ipocrisia con il quale ve ne siete fatto gioco, presto o tardi romperà gli argini e vi travolgerà”. 

Il timbro sul foglio che condanna le popolazioni interessate, che non sono solo quelladi Artena ma anche di Velletri e Lariano (Roma Città Metropolitana), Giulianello e Rocca Massima (provincia di Latina), “lo avete posto voi. Avevate la possibilità di fermare tutto e non lo avete fatto. I motivi che vi hanno spinto a questo non ci interessano, sarà ognuno di voi che si troverà a fare i conti con la sua coscienza”.

Potere al Popolo chiama alla mobilitazione su questo tutte le realtà del territorio.

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