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Roma. Nessuna impunità per le aggressioni sioniste, l’appello degli studenti

Decine di studenti delle scuole romane hanno affollato lunedi la conferenza stampa fuori liceo dal Cavour, in risposta alla aggressione sionista contro due studenti di Osa e Cambiare Rotta avvenuta venerdi scorso su Lungotevere.

Oltre agli interventi di varie scuole, tra cui quelle di Monteverde i cui gli studenti sono stati oggetto di una aggressione dei sionisti nel cortile della scuola esattamente un anno fa, hanno portato la loro solidarietà ai giovani aggrediti anche varie realtà come il Movimento Studenti Palestinesi, Roma sa da che parte stare, Forum Palestina, movimenti per il diritto all’abitare, Usb, Potere al Popolo.

Giustamente è stato sottolineato come se quanto accaduto fosse avvenuto a parti inverse – cioè l’aggressione a due giovani con una bandiera israeliana – ci sarebbe stata una reazione ben diversa, con idignati e altisonanti messaggi di condanna di tutte le istituzioni, i partiti, ampi servizi sui mass media etc. Nulla di questo si è invece visto di fronte all’ennesima aggressione sionista contro due studenti che avevano l’unica colpa di portare con se delle bandiere palestinesi.

Tutti gli interventi hanno mandato un messaggio chiaro: nessuna impunità per gli aggressori sionisti che da troppo tempo vengono lasciati imperversare nella città e che la battaglia per la Palestina libera dal sionismo non si ferma, il 2 ottobre saremo di nuovo in piazza contro l’approvazione del ddl antisemitismo che verrà discusso alla Camera.

Il governo Meloni non solo continua ad essere economicamente e istituzionalmente complice del genocidio in Palestina e dello Stato terrorista di Israele, ma sta cercando di criminalizzare chiunque in questo paese lotti contro il sionismo e contro il piano di pulizia etnica del popolo palestinese!

Stanno cercando di mettere sullo stesso piano l’antisemitismo e l’antisionismo, garantendo l’impunità a Israele e criminalizzando chi lotta per la libertà e l’autodeterminazione dei popoli, non ci stiamo! scenderemo in piazza contro le barbarie di questo sistema.

 

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