Menu

Roma. La Sapienza si schieri contro guerra e genocidio. Il confronto pubblico con i candidati rettori

Nella giornata di martedi un passaggio storico è avvenuto in Sapienza: per la prima volta i candidati rettore hanno partecipato ad un incontro pubblico aperto voluto e costruito in sinergia tra le realtà studentesche e i docenti che si sono mobilitati negli scorsi anni contro guerra e genocidio.

Per la prima volta si sono rotti gli equilibri di una campagna elettorale a porte chiuse: per decenni l’elezione di una carica importantissima nel panorama politico del nostro paese, il Rettore/Rettrice dell’ateneo più grande d’Europa, si è basata solamente sugli equilibri interni alla governance e ai centri di potere della Sapienza. Non a caso la Polimeni era espressione del potentato delle aree mediche dell’ateneo.

Quest’anno invece, frutto di anni di mobilitazioni e di un processo che ha visto studenti e docenti tornare ad avvicinarsi e organizzarsi in maniera organica intorno ad alcune parole d’ordine comune, i cinque candidati non hanno potuto sottrarsi da un confronto diretto e pubblico con le componenti della comunità accademica.

A lanciare la proposta un comunicato congiunto intorno ai temi della militarizzazione, sul tema della guerra e gli accordi con aziende belliche, sulla complicità con il genocidio Palestinese, sul diritto allo studio e l’utilizzo dei fondi dell’ateneo, e il ruolo di studenti e rappresentanze apertamente svalutati nelle elezioni del rettore stesse così come negli ultimi sei anni di mandato Polimeni.

Come Cambiare Rotta abbiamo portato 4 punti:
– interrompere e regolare qualsiasi tipo di collaborazione con la filiera bellica
– farsi carico del costo degli studi impegnandosi a non aumentare mai gli importi delle tasse, anzi ad adeguare i costi degli studi
– garantire i processi democratici e partecipativi interni alla Sapienza, rompendo con l’atteggiamento tenuto durante il mandato Polimeni
– prendere una posizione pubblica condannando le aggressioni sioniste di questi giorni e abbiamo posto all’attenzione dei candidati l’uso improprio da parte di Azione Universitaria dei dati degli studenti.

Crediamo nella reale partecipazione democratica da parte degli studenti in università e nella necessità di rompere totalmente con il silenzio e la gestione del mandato Polimeni, che ha visto la repressione delle mobilitazioni degli studenti e la negazione di qualsiasi dialogo e confronto con gli studenti che manifestavano e si organizzavano, per questo oggi è stato un passaggio importante: tutti i candidati hanno promesso un’importante apertura al confronto costante con la componente studentesca e diversi di loro si sono detti disponibili ad istituire un Consiglio degli Studenti, vedremo se questo si tradurrà in azioni concrete e reali.

Lo stesso impegno è stato dichiarato sul diritto allo studio: vedremo cosa farà realmente il nuovo Rettore sul rincaro delle macchinette, delle mense, della benzina per raggiungere l’ateneo e così su tutto il resto.

È chiaro però che nessuno di loro è disposto a dare indicazioni chiare in materia di ricerca bellica e rapporto con la filiera militare, c’è chi ha un’idea più netta sul rifiuto al boicottaggio e un dibattito aperto su come regolare invece gli oggetti della ricerca, c’è anche chi invece ancora non ha il coraggio di esporsi chiaramente. Per questo sarà importante mantenere alta l’attenzione sul tema e continuare a trovare il modo di disarmare didattica e ricerca e costruire forme di opposizione alla militarizzazione.

Pensiamo quindi che l’incontro di oggi, debba essere solo l’inizio, perché non c’è democrazia senza partecipazione. Vogliamo fare in modo che gli studenti abbiano un ruolo centrale anche nel dibattito sulle elezioni del rettore, per questo a partire dal 6/10 quando inizieranno le votazioni, anche se non tutti gli studenti potranno votare, apriremo noi le urne a tutta la comunità studentesca nelle facoltà. Non voteremo il Rettore? Votiamo l’università che ci conquisteremo!

- © Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO

Ultima modifica: stampa
‹ ›

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *