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Roma. Maker Faire: la kermesse sulle tecnologie dai pessimi sponsor

Nella capitale dal 23 al 25 ottobre presso l’ex Gazometro di Ostiense si terrà “Maker Faire Roma”, l’edizione europea di un evento nato negli USA nel 2006.

Si tratta di una kermesse sull’innovazione, la tecnologia e la creatività, dove si possono trovare “workshop, conferenze, laboratori e centinaia di progetti espositivi su temi come Intelligenza Artificiale, Robotica, Smart Cities, Circular Economy, Aerospace, Agritech, IoT, Digital Manufacturing e molto altro”. A Roma l’evento si tiene da oltre dieci anni

Un qualcosa che però ci riporta al dramma del popolo palestinese, per via dei rapporti tra l’evento e lo Stato d’Israele. A tal riguardo, risulta molto interessante analizzare la dinamica dei patrocini istituzionali alle varie edizioni di Maker Faire Roma.

Nell’edizione 2023, che si tenne dal 20 al 22 ottobre – ossia in alcuni dei giorni più tragici del genocidio del popolo palestinese, nel pieno della campagna di bombardamenti a tappeto su Gaza – il patrocinio dell’evento era del Comune di Roma, dell’Ambasciata USA e dell’Ambasciata d’Israele a Roma.

Nel 2024, dopo oltre un anno dal inizio del genocidio compiuto da Israele e sostenuto da Washington, si ebbe il buon gusto di non avere più la rappresentanza diplomatica sionista tra i patrocinatori, ma pur sempre quella dell’Ambasciata USA in Italia.

Dall’edizione 2025 non c’è stato più nemmeno il patrocinio dell’Ambasciata USA. Al momento non risultano più istituzioni straniere a patrocinare l’evento romano.

Israele è molto interessata all’innovazione e alle nuove tecnologie ed è costantemente alla caccia di nuovi brevetti da acquisire, è il paese al mondo che destina più risorse in Ricerca e Sviluppo (quasi il 5% del PIL, ossia quanto la NATO a noi italiani chiede d’investire in armi). Israele detiene anche il primato mondiale in concentrazione di start-up. L’innovazione per Israele rappresenta il 15% del PIL, il 10% della forza lavoro e il 54% dell’export.

La principale edizione di Maker Faire è quella statunitense che si tiene in California, per l’Europa invece l’evento di riferimento è a Roma, ma in passato la stessa kermesse è stata organizzata anche da Israele in quel di Gerusalemme.

Il legame tra Maker Faire Roma e Israele assume pure altri caratteri, perché in passato i vincitori di specifici premi della fiera, sono stati invitati in Israele per presentare i loro progetti.

Anche se USA e Israele non sono più i patrocinatori dell’evento, non è che il loro interesse per l’innovazione sia venuto meno, occasioni del genere per quegli stati restano comunque d’interesse strategico al fine d’intercettare l’innovazione.

Di fronte a un genocidio non esistono attenuanti. Ora non risulta più alcun supporto diretto d’Israele a “Maker Faire Roma”, ma è giusto che si sappia che nel 2023 mentre le IDF radevano al suolo Gaza, sterminandone la popolazione, quell’evento era patrocinato dall’Ambasciata d’Israele a Roma.

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