Ancora due morti sul lavoro a Roma. Un giovane di 25 anni è morto durante la notte mentre era di turno nel magazzino Amazon di Settecamini, mentre un uomo è deceduto a causa di un’esplosione in un’autofficina nella stessa zona, dove è esploso un soffietto delle sospensioni pneumatiche di un camion.
Potere al Popolo si stringe alle famiglie e ai loro cari in solidarietà. Dichiarano gli attivisti: “Non è accettabile che si continui a morire sul lavoro! Ogni giorno lavoratori e lavoratrici di questo paese rischiano la vita per pochi spicci, lavori sempre più precari – ad esempio tramite un contratto in somministrazione tramite agenzia – per il profitto di pochi, come Amazon”.
Potere al Popolo denuncia il governo Meloni che si riempie la bocca della parola sicurezza, ma come sottolineano gli attivisti: “fin ora l’unica sicurezza che ci danno è quella di essere sfruttati e precari, o peggio di morire sul lavoro. A tutto questo bisogna contrapporre una reale sicurezza, la sicurezza sociale! Vogliamo lavori e salari dignitosi, che ci permettano di arrivare a fine mese nonostante il carovita imperante a causa di guerra e riarmo. Vogliamo sicurezza sul lavoro: non possono esserci 100 lavoratori al mese uccisi in questo modo!”
In egual modo si mette in evidenza che anche nei territori e nei quartieri di Roma è necessario un profondo cambio di paradigma. Il sindaco Gualtieri parla di polizia e telecamere ma non dà nessuna garanzia sui controlli sul lavoro nella città. Sui territori servono inoltre servizi pubblici e tutele che ad oggi sono del tutto assenti.
Chiudono infine con queste parole: “Dai posti di lavoro, alle scuole, ai quartieri diamo voce alla vera sicurezza: vogliamo Roma Si-Cura! Per tutto questo saremo al fianco di chi ogni giorno si batte contro guerra, carovita e sfruttamento saremo anche noi nelle piazze per lo sciopero del 30 ottobre chiamato dall’Unione Sindacale di Base!”
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