Apprendiamo dai giornali che in consiglio comunale a Genova è andato in scena un dibattito surreale. Su richiesta del centrodestra, il consiglio ha votato (all’unanimità) un Ordine del Giorno in cui la Sindaca Salis e la giunta si impegnano a costituirsi parte civile contro Mohammed Hannoun e altri palestinesi indagati e in carcere con l’accusa di terrorismo. La motivazione è sostenere i cittadini genovesi che avrebbero raccolto fondi per organizzazioni terroristiche perché “ignari e ingannati” dagli imputati.
Questo avviene un paio di giorni dopo che il tribunale del riesame ha liberato tre indagati mettendo totalmente in dubbio l’impianto dell’inchiesta che, come ampiamente descritto e denunciato anche dagli avvocati e da giuristi, si è svolta sotto dettatura dei servizi segreti di Israele.
Come la Sindaca Salis o la giunta intendano rappresentare dei cittadini che hanno sostenuto progetti umanitari e di aiuto in collegamento con gli imputati non è chiaro. Evidentemente la Sindaca pensa che in tutto il mondo e anche a Genova sia stabilito che Hamas ed altre organizzazioni siano terroristiche mentre in quasi tutto il mondo si pensa in modo diverso.
Ma il surrealismo di questa proposta è ampiamente spiegabile. Se il centrodestra fa il suo mestiere e sostiene Israele come ha sempre fatto negando il genocidio e sostenendo i sionisti a spada tratta, è evidente che il centrosinistra e la sindaca abbiano deciso scientificamente di partecipare a una caccia alle streghe negando ciò che sostenevano fino a qualche mese fa.
Evidentemente pesa sul giudizio la necessità di partecipare all’operazione di recupero della moralità tentata da Israele in questi ultimi mesi. Operazione ipocrita ma evidentemente necessaria per continuare a coltivare ambizioni politiche nazionali.
Che il tutto avvenga sostenendo la repressione contro i solidali con la Palestina mentre continua il massacro a Gaza e in Cisgiordania e sostenendo di fatto il progetto genocida evidentemente per quel tipo di “sinistra” è un fatto collaterale di poca importanza.
La domanda da porsi è evidentemente sempre la stessa. Cosa farsene di una classe politica che sfrutta l’indignazione popolare del massacro a Gaza per ottenere consensi per poi dimenticarsene un secondo dopo e sostenere di fatto l’oppressione, i massacri, l’imperialismo.
Noi di questa classe politica non abbiamo nessun bisogno e continueremo a sostenere le ragioni di chi vuole vivere in pace e in libertà e lotta per raggiungerla.
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Enrico
Che vergogna!!.l’ennesima !! Alla.faccia del garantismo!! Non c’è ancora nemmeno la sentenza di.primo grado!!!!!!!!!!! Costoro sono garantisti solo coi colletti bianchi ! La.cosiddetta classe.politica, tutta!!!!!..Questa cosa andrebbe rimarcata a ogni pie’ sospinto.ogni volta che costoro blaterano di garantismo e si stracciano le vesti contro i magistrati appena viene indagato uno dei loro!!!!!!