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Milano. La sicurezza non è la licenza di uccidere. Lunedi presidio al Comune

Per lunedi prossimo, 23 febbraio, a Milano, è stato convocato da Potere al Popolo un presidio in piazza della Scala davanti al Comune con lo slogan: “No alla licenza di uccidere, la sicurezza è casa, salario, diritti”.

Il 26 gennaio a Rogoredo un poliziotto in borghese uccideva Abderrahim Mansouri con un colpo di pistola che lo avrebbe raggiunto, secondo l’autopsia, quando il ragazzo era girato o in fuga, smentendo il racconto iniziale dell’agente, che descriveva Mansouri rivolto verso di lui con una pistola, risultata poi a salve e priva di impronte digitali. Intanto le indagini si allargano ad altri quattro agenti per favoreggiamento e omissione di soccorso.

In questi stessi giorni sono state rese pubbliche le chat dei colleghi dei carabinieri indagati per falso verbale e depistaggio nel caso dell’omicidio di Ramy Elgaml, avvenuto lo scorso 24 novembre a Milano.

«Del morto non me ne frega ’na minchia»,

«Bravo Ilario, uno è troppo poco, bisognerebbe farne fuori di più».

Lo stesso nucleo dei carabinieri è stato premiato lo scorso 7 dicembre con l’Ambrogino d’Oro, in accordo tra centrodestra e giunta Sala.

Siamo di fronte a episodi gravissimi che si ripetono nel tempo. “Non possiamo accettarne la normalizzazione come semplici questioni di ordine pubblico: vogliamo fare luce sull’intera catena di comando, partendo dalle responsabilità politiche dell’amministrazione cittadina e della giunta Sala” è la denuncia di Potere al Popolo milanese.

Si parla molto del cosiddetto problema sicurezza, anche se questa “emergenza” sappiamo essere per lo più una psicosi alimentata da un dibattito politico avvelenato e da un giornalismo sensazionalista. È necessario però indagare a fondo le radici di un malessere che cresce in città di pari passo con le disuguaglianze, la povertà e la disperazione.

Il “Modello Milano”, che a luglio abbiamo visto finire sotto inchiesta della magistratura per la questione dell’urbanistica, è un sistema basato sulla polarizzazione della ricchezza, sullo strapotere dei privati e sulla messa in vendita dei servizi pubblici di questa città.

Così, la città che si fa vetrina mondiale ospitando le Olimpiadi invernali, già di per sé problematica tra nuove colate di cemento, extracosti regalati ai privati e lo sfruttamento di manodopera gratuita, è la stessa città in cui solo da inizio anno sono morti di freddo un senza tetto alla settimana e la polizia ammazza in periferia

“Vogliamo quindi affermare che l’unica sicurezza possibile è quella sociale, realizzabile solo rimettendo al centro l’interesse collettivo e una città pubblica contro la città dei privati e degli speculatori” scrive in una nota stampa Potere al Popolo.

Il nostro Paese è tra quelli con più forze di polizia per abitante in Europa. Ciononostante, dal livello nazionale fino a quello locale si invoca continuamente l’aumento degli organici di polizia come panacea di tutti i mali, senza registrare la stessa solerzia e gli stessi appelli accorati per la strutturale e drammatica mancanza di personale medico, dei servizi sociali, delle scuole, della protezione civile.

L’amministrazione Sala e il Governo Meloni si dimostrano essere due facce della stessa medaglia: contribuiscono entrambi alla depauperazione collettiva per poi risolvere ogni problema con la repressione e la militarizzazione.

Ci opponiamo fermamente a questa deriva” – afferma Potere al Popolo in un comunicato – “Lunedì 23 febbraio alle ore 16.30 saremo sotto al Consiglio comunale per chiedere: le dimissioni della giunta Sala; verità e giustizia per Abderrahim e Ramy; il ritiro dell’Ambrogino d’Oro 2025 al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri”.

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