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Trisoglio. La gestione criminale delle residenze per anziani nel torinese

Le criminali responsabilità nella gestione dell’emergenza sanitaria causa Covid-19 non si limitano alle autorità politiche della sola Lombardia (dove cresce la più che necessaria richiesta di commissariamento della Regione che come Potere al Popolo abbiamo avanzato).

Come Potere al Popolo! – Torino, infatti, abbia già denunciato nei giorni scorsi come anche in Piemonte stiano emergendo orrori che chiamano palesemente in causa le autorità politiche locali per le loro decisioni, prese sia a emergenza in corso sia prima che questa esplodesse.

Voglio sapere come sta mia madre. Dovete dirmi qualcosa“. Queste le parole di protesta, che non possono non rimanere impresse nel lettore, della figlia di una anziana ospite della Rsa Trisoglio di Trofarello (To), riportate in un articolo de La Stampa.

L’indecente quadro della situazione nella Rsa in breve: 29 gli ospiti della struttura deceduti ad oggi, solo 4 operatori lasciati a dover gestire 75 anziani, i tamponi che ancora non sono stati fatti a tutti, DPI per il lavoratori non pervenuti e la comunicazione di detta situazione ai familiari avvenuta solamente il 2 aprile, quando già si erano registrati una decina di decessi.

Questi gli avvelenati frutti che ci lascia una classe politica e dirigente nazionale e locale (il PD prima, le Lega oggi) per l’appunto indecente.

Perché l’oggettiva difficoltà di gestire una epidemia non può in alcun modo giustificare decisioni e scelte politiche che, sia ora nel pieno dell’emergenza in corso, sia soprattutto prima, hanno svilito pesantemente la Sanità Pubblica e favorito il dilagare del virus: il taglio dei fondi e la chiusura di migliaia di strutture sanitarie, il blocco delle assunzioni e il taglio degli organici, le privatizzazioni e, non da ultimo, la regionalizzazione del nostro SSN.

La salute delle persone deve venire prima di qualsiasi calcolo economico!

Per questo, per quanto riguarda la drammatica situazione delle Rsa, pretendiamo la massima trasparenza da parte delle autorità preposte e soprattutto l’impiego, ORA, di tutte le risorse economiche e umane necessarie a tutelare la vita dei nostri anziani.

Più in generale, per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sanitaria in Regione, pretendiamo vengano messe a disposizione tutte le risorse economiche necessarie, vengano effettuate assunzioni straordinarie STABILI di personale sanitario e, se necessaria, la requisizione delle strutture sanitarie private al fine di rispondere ai bisogni della collettività.

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