Il convegno di Torino sulla sicurezza urbana, o meglio su “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”, organizzato dal sindacato di polizia Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) è diventato una bella rogna sia per la Questura torinese che il Ministero degli Interni.

Al centro della polemica è l’annunciata partecipazione al convegno di “aggiornamento professionale per gli operatori delle volanti e degli uffici, con tanto di esonero dal servizio per l’intera giornata”, di un unico esponente politico: l’europarlamentare Roberto Vannacci, diventato così un “formatore” per un sindacato di polizia. Occorre poi aggiungere che tra i relatori ci sarebbe poi anche un unico giornalista: Piero Senaldi di Libero. Il che dà la cifra dell’intera iniziativa che, nella locandina di convocazione, indica anche i saluti del Questore di Torino Massimo Gambino al convegno.
Una volta circolata la locandina dell’evento, Nicola Rossiello, segretario generale regionale di un altro sindacato di polizia (il Silp Cgil Piemonte) ha chiesto formalmente al questore la revoca dell’autorizzazione, ravvisando una violazione del principio di neutralità delle forze dell’ordine: “Un’iniziativa del genere incrina il presupposto fondamentale della natura tecnico-scientifica e della stretta neutralità rispetto a qualsiasi connotazione politica”.
Una volta esplosa la polemica, il saluto del Questore di Torino al convegno è stato revocato, mentre il ministero dell’Interno, attraverso una nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha fatto sapere che ritiene l’appuntamento torinese solo una “iniziativa sindacale per la quale non è prevista la partecipazione del questore di Torino né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato”.
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