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Catania. La montatura vittimista del Pd sul corteo del 25 aprile

Fuori il Pd dal corteo“, un coro che si alzava sempre più forte mentre il corteo del 25 aprile muoveva i primi passi da piazza Palestro.

Quasi alla coda del corteo il Pd, con i suoi dirigenti regionali e locali in bella mostra, con deputati regionali e nazionali al seguito, esponeva il suo striscione e le sue bandiere. E incurante della contestazione in corso, ad un certo punto, lo spezzone del Pd tentava di sfondare il muro umano che si era ad esso contrapposto.

Il muro umano non si è disunito nonostante la forte spinta ricevuta da chi stava dietro allo striscione del Pd. Io stesso, che mi assumo tutta la responsabilità di quello che sto dicendo, venivo spinto e praticamente quasi avvolto dentro lo striscione del Pd.

Ma né io né nessuno di coloro che hanno contestato la presenza del Pd ha detto che eravamo gli “organizzatori dell’Anpi“, come invece ha ampiamente divulgato alla stampa una dirigente del Pd: “…4 dispotici che in rappresentanza solo di se stessi, fingendo di essere organizzatori dell’Anpi, hanno bloccato lo striscione del Pd impedendoci fisicamente di iniziare il corteo“.

Personalmente, con la bandiera di Asia Usb fra le mani, era ben chiaro chi rappresentavo.

La stessa dirigente del Pd, in preda ad un attacco di vittimismo acuto, ha anche evidenziato che esponenti dell’Anpi e di Sinistra Italiana sono venuti a salvarli dai “soliti 4 dispotici“.

Di fatto gli esponenti del PD con striscione e bandiere annesse, hanno lasciato quella parte “dispotica” del corteo per ritrovarsi nella parte a loro consona, con la Cgil, ovviamente.

* Federazione Del Sociale USB Catania

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