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Teppa, la scelta giusta! Manifestazione antifascista a Schio

Schio 10 luglio ore 9.30 piazza Duomo, manifestazione antifascista contro il tentativo di revisionismo e pacificazione portati avanti da destre e Pd. per impedire che un partigiano passi dalla parte del torto

Il 7 luglio 1945 un commando di partigiani tra cui Teppa – Valentino Bortoloso – l’unico ancora in vita, entrò nel carcere di schio dove erano rinchiusi fascisti e collaboratori del regime fascista, spie. Arrestati tutti per aver torturato, ucciso, fatto stragi di partigiani e di popolazione civile.

Entrati nel carcere, i partigiani uccisero un gruppo di fascisti e di collaboratori. Per quell’episodio rivendicato dai partigiani e dall’Anpi, recentemente Teppa ha ricevuto una medaglia al valore da parte del ministro. Il fatto dell’attribuzione della medaglia ha scatenato le ire dei vari fascisti , leghisti e del Pd (di cui teppa è un iscritto) ed è in atto una campagna dei revisionisti per far togliere la medaglia assegnata.

Chiesa, partiti, Pd compreso, tutti inorriditi per questo riconoscimento, stanno inscenando una campagna nazionale; vedi servizi rai, e stampa al fine di ottenere la revoca della medaglia e qualificare questo atto non per quello che è stato, un atto di giustizia verso fucilatori e torturatori, ma come un “atto criminoso senza giustificazioni”.

Atto di giustizia invece comprensibile anche con il senno del poi. Nel dopo guerra, a parte la Carta costituzionale, i fascisti e i loro collaboratori furono ammnistiati, continuarono a ricoprire posti di comando e di governo, mentre al contrario partigiani e comunisti vennero emarginati e licenziati . O costretti all’esilio.

Questa campagna fa il paio con l’attacco renziano alla Costituzione, accompagnato ad un uso sempre più largo delle frange neonaziste per fare il lavoro sporco contro immigrati e diversi.

Il  7 luglio di ogni anno le destre fasciste  a Schio  celebrano questi loro morti con tanto di messa e manifestazione autorizzata.

Per fascisti e dintorni questa  è la loro giornata di riscatto tesa a dimostrare  che i partigiani erano delinquenti e che anche loro hanno avuto i loro morti.

Oltre ad una falsificazione della storia, ad un revisionismo  inaccettabile,  questa loro manifestazione , capeggiata dalla Donazzan, assessora regionale  della giunta Zaia. va impedita.

Ad  opporsi ogni anno una manifestazione antifascista organizzata dal coordinamento antifascista che racchiude  tutte le forze antifasciste.

Il fascioleghismo, insieme al fascio in doppiopetto del governo, sono un pericolo reale per chi  vuole combattere un potere politico economico  che  ha  costruito  gabbie opprimenti per chi lavora, per chi non è al potere.

Dalle periferie c’è voglia di riscatto.

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