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Parigi. Attentato jihadista piomba sulla campagna elettorale

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Parigi

A tre giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali, un attentato jihadista è avvenuto ieri sera nel cuore di Parigi, sui Champs-Elysees. Un poliziotto è stato ucciso e altri due agenti sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, mentre una turista ha riportato lievi lesioni dopo essere stata colpita da un proiettile. L’attentatore è stato abbattuto dalla polizia. L’uomo era stato già oggetto di un’inchiesta dell’antiterrorismo per aver manifestato l’intenzione di uccidere dei poliziotti ed era stato arrestato il 23 febbraio, ma era stato rimesso in libertà dai magistrati per insufficienza di prove. Era stato condannato nel 2005 a cinque anni di reclusione per il tentato omicidio volontario di un poliziotto e del fratello nella regione di Parigi.

L’attentato con l’uso di un fucile d’assalto,è avvenuto intorno alle 21, ed è stato immediatamente rivendicato dall'Isis ritenuto responsabile anche degli attentati che dal 2015 hanno provocato nella sola Francia 238 morti. “L’autore dell’attentato sugli Champs-Elysees nel centro di Parigi è Abu Yussef al Beljiki cioè “il belga” ed è uno dei combattenti dello Stato Islamico”, ha dichiarato l’Isis in un comunicato pubblicato dalla sua agenzia di propaganda Amaq.

L’autore dell’attentato abbattuto dai poliziotti è un francese di 39 anni. “L’identità dell’aggressore è nota ed è stata verificata”, ha indicato il procuratore della Repubblica di Parigi, Francois Molins, anche se si è rifiutato di svelarla, per tutelare l’inchiesta aperta dalla procura antiterrorismo. “L’aggressore è arrivato in macchina, è sceso. Ha aperto il fuoco contro un’auto della polizia con un’arma automatica, ha ucciso uno dei poliziotti e ha cercato di colpirne altri in servizio”, ha affermato una fonte di polizia. Sembra che l’uomo abbia agito da solo, ma le indagini devono mettere in luce – ha chiarito Molins – se abbia avuto o meno dei complici.

L’ultimo attentato jihadista che aveva colpito la Francia era avvenuto l’estate scorsa a Nizza dove un camion si era lanciato sulla folla a tutta velocità sulla Promenade des Anglais, i morti furono 86.

Secondo le autorità un nuovo attentato è stato sventato martedì con l’arresto di due uomini sospettati di preparare “un’azione violenta” in pieno periodo elettorale. Clement Baur, 23 anni, e Mahiedine Merabet, 29, sono stati arrestati all’uscita di un appartamento a Marsiglia, dove gli inquirenti hanno scoperto un arsenale con armi, munizioni e tre chili di esplosivo artigianale Tatp, oltre che una bandiera dello Stato Islamico.

Questa mattina all'Eliseo si è riunito il Consiglio di difesa convocato d'urgenza ieri sera dal presidente francese Francois Hollande. Oltre a Hollande, partecipano i ministri dell'Interno, della Giustizia, della Difesa e degli Esteri. Tra gli altri, sono presenti inoltre i capi dei servizi di sicurezza, dell'intelligence e delle forze armate. La notizia dell’attentato a Parigi è arrivata in diretta mentre i candidati alle elezioni presidenziali erano impegnati in una tribuna televisiva.

Franciacandidati

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