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Trump minaccia. Venezuela, Russia e Cina rispondono con manovre militari comuni

Sei giorni fa, Trump non aveva escluso l’opzione dell’intervento militare contro il Venezuela. Indiscrezioni parlano di movimenti di soldati Usa in Colombia. Secondo il giornale Abc, nei giorni scorsi il capo del Comando Sud delle forze armate Usa, l’ammiraglio Craig Faller ha visitato la zona frontaliera di Cucuta tra Colombia e Venezuela dove si è riunito con  gli ufficiali delle forze armate colombiane. Pochi giorni prima nella stessa zona era stata segnalata la presenza del comandante del fronte sud il generale Marck Stammer.

Ma la risposta del Venezuela e dei paesi che appoggiamo la legittimità del governo bolivariano di Maduro non si è fatta attendere. Ufficiali e soldati di Russia e Cina infatti parteciperanno insieme alle Forze Armate Nazionali Bolivariane (Fanb) del Venezuela nelle esercitazioni civili-militari in occasione del bicentenario di Angostura. Le manovre si svolgeranno dal 10 al 15 febbraio, ha informato il comandante operativo strategico A. J. Remigio Ceballos. Una parte della manovre avverrà proprio a ridosso del confine con la Colombia dove gli Stati Uniti hanno fatto arrivare le loro truppe.
Secondo quanto riportato dall’agenzia venezuelana di notizie (AVN), Ceballos ha affermato che queste manovre  “serviranno a migliorare la prontezza operativa delle nostre truppe, prima di ogni tentativo di aggressione militare da parte di qualsiasi potenza straniera”.
“Abbiamo una vasta geografia, abbiamo giungle, montagne, fiumi e mari e l’idea è che i nostri uomini e donne mettano in pratica le loro conoscenze e abilità per la difesa territoriale”, ha detto Ceballos.
Inoltre, ha sottolineato l’importanza della partecipazione alle manovre della Milizia nazionale bolivariana  perché questo organismo è di grande importanza “per garantire l’integrità del territorio e la difesa della nostra sovranità”.

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