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Eurostop. Consolidare il progetto, assemblea il 28 gennaio, manifestazione il 25 marzo

Sabato 14 gennaio si è riunito il coordinamento nazionale di Eurostop. La discussione ha affrontato sia la situazione politica del paese che la tabella di marcia che la Piattaforma Sociale ha seguito e intende proseguire.

Il No sociale alla controriforma costituzionale, al quale Eurostop ha dato come un altri un contributo decisivo, ha tutte le potenzialità per diventare un No sociale all’Unione Europea, all’euro e alla Nato e dunque crescere nel paese come una opzione di rottura e cambiamento.

L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL 28 GENNAIO

Viene riconfermata l’assemblea nazionale per sabato 28 gennaio a Roma (alle ore 10.00 presso il Cso Intifada, via Casalbruciato 13, zona Tiburtina).

L’assemblea del 28  dovrà segnare un passo avanti nella costruzione e definizione di Eurostop come soggetto “politico” che vede convergere sulla piattaforma condivisa organizzazioni diverse e singoli militanti, quindi non più un coordinamento ma un “fronte/movimenti/coalizione di forze” con un proprio programma.  Si tratta di fare le scelte necessarie e prendere le decisioni utili per non ripartire sempre da capo ma procedere sugli obiettivi dichiarati dalla Piattaforma Sociale Eurostop:

A tale scopo per l’assemblea del 28 gennaio  sono stati approvati tre documenti che dovranno essere discussi e approvati dall’assemblea (I documenti verranno fatti circolare e postati sul sito di Eurostop):

  •    Dieci tesi politiche su Eurostop
  •     L’Ital/Exit e l’Unione Europea
  •     Modello organizzativo per Eurostop

LA MOBILITAZIONE CONTRO IL VERTICE EUROPEO DEL 25 MARZO A ROMA

Sul programma di iniziative nei prossimi mesi, è stato deciso di lanciare la data e la proposta di una manifestazione nazionale per sabato 25 marzo in occasione del vertice europeo a Roma, che vedrà la partecipazione di forze sindacali e politiche europee che condividono la scelta della rottura anche nella giornata del 26, che celebra i sessanta anni del Trattato di Roma. Il vertice verrà preceduto da un incontro tra i sindacati complici della CES (Confederazione Europea dei Sindacati), della Confindustria Europea e dei tre governi che hanno la presidenza di turno dell’Unione Europea.

A tale scopo, oltre la manifestazione del 25 marzo, si prevedono iniziative di discussione e mobilitazione sindacale e sociale il giorno prima –  venerdi 24 marzo – contro la Loi Travail e il Jobs Act sottoscritti dai sindacati complici europei e che accompagnano le misure antipopolari dell’Unione Europea.

LA STRUTTURAZIONE DI EUROSTOP

Il giorno successivo alla manifestazione, dunque domenica 26 marzo, Eurostop si riunirà in una nuova assemblea nazionale per verificare il percorso di stabilizzazione avviato. In particolare la costruzione coordinata di Eurostop sul piano locale tra le forze aderenti.  Questo passaggio ha una rilevanza decisiva, Eurostop infatti non vuole e non può più essere solo un coordinamento nazionale e per questo abbiamo deciso che l’assemblea aprirà un percorso costituente, anche nei territori, che si concluderà a Giugno

Invitiamo tutti a lavorare per la massima partecipazione all’assemblea di Roma del 28 gennaio. Adesso si parte

Nei prossimi giorni verranno pubblicati i tre documenti preparatori per l'assemblea nazionale del 28 gennaio a Roma (ndr)

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