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Contro il G7 di Taormina, assemblee a Catania e a Messina

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Si avvicinano i giorni che vedranno, a Taormina, riunirsi il G7. E l'ampio fronte che si oppone al G7, in modo particolare quello siciliano, continua le sue attività preparatorie, indipendentemente dal luogo, non ancora deciso, dove si dovrà svolgere materialmente la manifestazione.

Un ampio fronte, dove non mancano le contraddizioni, che le manifestazioni di Roma del 25 marzo, in occasione del 60° anniversario dei "Trattati di Roma", hanno in parte messo a nudo. Rifondazione Comunista e Cobas, che sono presenti nei comitati contro il G7, ufficialmente hanno aderito, in contrapposizione alla manifestazione di Eurostop, alla piattaforma "L'altra Europa", dove c'è anche il Pd, la Cgil e altro del genere; piattaforma che sostiene il cambiamento dall'interno dell'EU, "dimenticando", di fatto, che l'UE è una centrale imperialistica che agisce anche come Nato.

Contraddizioni che non devono e non potranno indebolire il NO SOCIALE contro il G7 di Taormina. NO SOCIALE che, ieri pomeriggio a Catania, si è ritrovato in due assemblee regionaliali: quella del Comitato No G7 e quella degli Studenti contro il G7. Stamattina, invece, si svolge l’"Assemblea Sociale Contro il G7", organizzata dal "Comitato Stop G7-Messina".

Ecco il documento che introduce all'Assemblea Sociale di domenica:

"A maggio a Taormina i G7, quelle che si ritengono le più grandi potenze occidentali, si incontreranno per discutere di come organizzare e gestire i sistemi di controllo sociale e i dispositivi di disciplinamento “necessari alla sicurezza delle città”. Il concetto di sicurezza viene chiaramente distorto e utilizzato in chiave razzista e autoritaria: contro migranti e contro chiunque voglia cambiare l’attuale organizzazione economica della società.

Nel discorso dominante, quindi, non può esserci spazio per la città vera – quella che paga gli effetti delle scelte del G7 – né per il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione.

Dal mondo patinato raccontato dai G7 devono sparire i territori che franano, i lavoratori licenziati, i giovani disciplinati dal ricatto occupazionale e dall’umiliazione del lavoro povero e servile legalizzato dai voucher.

A fronte di questa colossale mistificazione, abbiamo la ferma volontà di riportare al centro dell’attenzione del mondo i territori che resistono, che non si rassegnano ad accettare quanto previsto per il sud di questo paese: un deserto produttivo dove fare speculazioni immobiliari o, nel migliore dei casi, passarci le vacanze.

In tanti territori si praticano già forme importanti di resistenza: nelle vertenze dei lavoratori, nelle lotte per la casa, nei territori che respingono l’ecomafia o che difendono scuole e ospedali.

Proponiamo, quindi, di costruire a Messina un’Assemblea Sociale contro il G7, che vuole essere un momento di confronto e di approfondimento per dare forza alle realtà conflittuali, alle esperienze di lotta dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, dei migranti e degli studenti del sud e di questa isola.

Una regione, la nostra, devastata dalla disoccupazione, impoverita da una nuova inaccettabile emigrazione forzata, saccheggiata dalle speculazioni del privato e dei suoi fiancheggiatori operanti dentro gli apparati periferici dello stato.

Domenica 2 Aprile a Messina vogliamo provare a raccontare un’altra idea di modernità: che non passa dallo sfruttamento dei lavoratori, né dalle grandi opere, né dai dispositivi di controllo militare e sociale. Una modernità in cui diritti sociali e organizzazione del lavoro si incrocino, nella convinzione che l’impresa privata non sia uno strumento di produzione compatibile con i bisogni della collettività e che la ricchezza sociale vada prodotta e controllata dai lavoratori.

Vogliamo che l’Assemblea Sociale rappresenti, nel percorso che ci porterà alla manifestazione contro il G7, uno strumento per approfondire conoscenze e scambiare esperienze, rafforzare la solidarietà nelle lotte e tra le lotte, potenziare la nostra azione collettiva e dargli una prospettiva politica anche dopo il vertice.Invitiamo quindi tutti i soggetti collettivi, i movimenti di lotta per la casa e per il lavoro, le realtà conflittuali e i sindacati dei lavoratori a partecipare all’Assemblea Sociale contro il G7 che si terrà a Messina domenica 2 Aprile 2017 alle ore 10. Comitato Stop G7 – Messina".

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